Posts tagged: nichilismo

nov 28 2012

UNA CONVERSAZIONE TRA ANARCHICX

UNA CONVERSAZIONE TRA ANARCHICX

Una discussione di tattica, teoria e pratica tra i membri incarcerati della COSPIRAZIONE DELLE CELLULE DI FUOCO e alcunx anarchicx in Messico.

Quella che segue è una conversazione tra i membri incarcerati della CCF e varx anarchicx del Messico. Le domande provengono da diversx compagnx del paese e non solo dal collettivo editoriale di Cospiracion Ácrata. Ringraziamo i/le compagnx che ci hanno aiutato con l’enorme lavoro di traduzione del testo dal greco allo spagnolo, e ai/alle compagnx che ci hanno aiutato a realizzare la conversazione con i compagni e la compagna incarceratx. Un saluto solidale a loro e ai/le nostrx compagnx della CCF!

SCARICALA, stampa e diffondi!

 

Edizioni Sole Nero NR.001

 

giu 17 2012

L’attacco Nichilista – The Nihilist Attack – El Ataque Nihilista

riceviamo e difforndiamo:

 

Il testo qua presente è stato vergato nei giorni convulsi del mio processo per furto aggravato.
Non ho mai voluto sapere nulla,e non ho chiesto aiuto a nessuno per sapere l'esito.
Nella mia esperienza il mio modo d'agire e un tentativo di negare il diritto e viverlo nell'incertezza -ha reso queste parole più forti..
Parole che dedico al mio affine Maurizio e a tutti quelli che nell'indagine messa in piedi dalla suora Manuela Comodi-sceglieranno un modo antigiuridico.

 

L'attacco Nichilista

 
Mi muovo nell'ombra.Sento la percezione di un eventualità come il non percorso.Vaghi ricordi.L'insicuro incedere scalfisce la strada in verticale davanti a me stesso.
Sento i miei passi in una frenetica convulsione nel non sapere.
Ricalco il mio spazio essenziale e pongo un cerchio concentrico tra me e la stanzialità temporale.
Divengo l'uno e io in solitudine.
Inseparabile in un assunto continuo nel divenire che annienta il remissivo redimere stanziale dell'evento.
L'evento e in me o davanti a me?
L'immediabilità muove attorno in me individuo.
La mia ombra arma il suo desiderio misantropico ed espone nel proiettarsi in una luce dai continui riflessi:la luce della passività ama la mia ombra.Io mi armo contro di essa.
Esco da un interstizio.Sento delle voci:percepisco,vogliono il mio desiderio nell'affermarmi.Lontano da tutto sono anche accanto in un angolo nascosto nelle arterie maleodoranti delle necropoli della società umana.
Ho scelto,tengo lontano i ricordi,la passività espande la sua luce e vuole masticare la mia essenza.
Io sono sospinto contro di essa.Ho deciso di non cedere al “certo” che completa l'avvicendarsi delle regole della società umana.
Ogni giorno è un momento diverso e lo spazio che racchiude la mia avidità di affermazione tende in un proteso distruggere il passato di un istante prima.
L'istante negato distrugge la normalità..
Ad ogni angolo nascosto sono la mia ombra ed essenza volitiva.
Mi pongo al centro spezzando la speranza di ricordi insignificanti.
Il Tempio della profezia-catalizzatore di eventi ed esperienze-mi richiama e il Demiurgo aspetta
un cenno di disperazione.
Non cedo e non l'ho fatto fin dall'inizio.
Il potere Egoista attacca e frammenta a brandelli la morale,nè vuole il cadavere ancora caldo-per bruciarlo e farlo cenere..
In questo giorno esco allo scoperto-geloso della mia ombra-e dedico queste poche parole ai miei fratelli di sangue e affini inquisiti dalla suora Manuela Comodi.
L'attacco Nichilista non abdica e si rivendica in un continuo incedere delle proprie pulsioni vitali!
 
 
Dal mio Inferno Personale Federico Buono
 
 
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The text presented here was hand-written in the feverish days of my trial for aggravated theft.
I have never wanted to know anything, and I haven’t asked help from anyone for knowing the outcome.
In my experience, my way of acting is an attempt to negate the right/law, and living it in uncertainty has made these words stonger.
Words that I dedicate to my kindred spirit Maurizio and to all those who, in the investigation set in motion by sister Manuela Comodi, will choose an anti-legal method.

 

The Nihilist Attack

 
I move in the shadow. I feel the perception of an eventuality as the non-way. Vague memories. The uncertain gait scratches the path vertically before myself.
I feel my steps in a frantic convulsion in the non-knowing.
I trace out my essential space and place a concentric circle between me and temporal permanence.
I become one and I in solitude.
Inseparable in a continuous undertaking in the becoming that annihilates the permanent submissive redeeming of the event.
Is the event in me or before me?
Immediateness moves around in individual me.
My shadow arms its misanthropic desire and exposes in projecting itself in a light by endless reflections: the light of passivity loves me shadow. I arm myself against it.
I come out of a gap. I hear voices: I perceive, they want my desire in affirming myself. Far from everything I am also nearby in a hidden corner in the foul-smelling thoroughfares of the necropolises of human society.
I have chosen, I keep memories distant, passivity expands its light and wants to chew up my essence.
I am driven against it. I have decided not to surrender to the “certainty” that completes the changing of the rules of human society.
Every day is a different moment and the space the encloses my eagerness for affirmation tenses in an outward stretch destroying the past of an instant before.
The negated instant destroys normality.
In every hidden corner I am my shadow and my volitional essence.
I place myself at the center shattering the hope of insignificant memories.
The Temple of the prophecy – catalyst of events and experiences – calls me and the Demiurge waits for a sign of despair.
I don’t surrender and haven’t done so from the start.
Egoist power attacks and breaks morality to pieces, nor does it want the corpse still warm – to burn it and make it into ashes.
On this day I come out into the open – jealous of my shado – and dedicate these few words to my blood brothers and sistes and kindred spirits investigated by sister Manuela Comodi.
The Nihilist attack doesn’t abdicate and is vindicated in an endless pace of its vital impulses!
 
 
From my Personal Hell, Federico Buono
 
 
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El Ataque Nihilista

El texto presentado aquí fue escrito a mano en los días febriles de mi juicio por robo agravado. Nunca he querido saber nada, y no he pedido la ayuda de nadie para saber el resultado. Según mi experiencia, mi forma de actuar es un intento de negar el derecho / ley, y viviendo en esta incertidumbre ha hecho que estas palabras aun más fuertes. Palabras que las dedico a mi alma gemela Maurizio y para todos aquellos que, en la investigación que se ha puesto en marcha por la “hermana” /monja Manuela Comodi, elegirán un método anti-legal.

 

El ataque nihilista
 Me muevo en la sombra. Siento la percepción de una eventualidad como la no- forma. Vagos recuerdos. Los pasos inciertos que cava /garabatea/rasca el camino vertical antes que a mi.
Siento mis pasos en una convulsión frenética en lo desconocido.
Trazo mi espacio esencial y coloco un círculo concéntrico entre mí y la permanente sumisa redención del evento
Me convierto en uno y yo en soledad.
Inseparable de una misión continua en el devenir, que aniquila la permanente sumisa redención del evento
Es el caso en mí o en antes de mi?
Inmediatez se mueve en persona conmigo.
Mis sombra equipa/nutre/arma su deseo de misántropo y expone en la proyección de sí mismo en una luz por los reflejos sin fin: la luz de la pasividad ama a mi sombra. Me armo en su contra.
Salgo del boquete. Oigo voces: percibo, que quieren mi deseo de afirmarme a mí mismo. Lejos de todo lo que soy también muy cerca en un rincón escondido en las calles malolientes de las necrópolis en la sociedad humana.
He elegido, sigo recuerdos lejanos, la pasividad expande su luz y quiere masticar mi esencia.
Me muevo en su contra. He decidido no ceder a la “certeza” que completa el cambio de las reglas de la sociedad humana.
Cada día es un momento diferente y el espacio que encierra mi ansiedad de afirmación de los tiempos hace tensa en un externo estiramiento, destruyendo el pasado de un antes instanteo.
En negado instante destruye la normalidad.
En todos los rincones ocultos, soy mi sombra y mi esencia volitiva.
Me pongo en el centro rompiendo la esperanza de los recuerdos insignificantes.
El Templo de la profecía – catalizador de los acontecimientos y experiencias – me llama y el Demiurgo-Creador espera una señal de desesperación.
No me rindo y no lo he hecho desde el principio.
El poder egoista ataca y rompe la moral en pedazos, ni tampoco quiere el cadáver todavia caliente – para quemarlo y convertirlo en cenizas.
En este día que salgo a la luz – celoso de mi sombra- y dedico estas palabras a mis hermanos y hermanas de sangre y espíritus afines investigados por “hermana” /monja Manuela Comodi.
El ataque nihilista no abdica y se reivindica por los pasos sin fin de sus impulsos vitales!

 

Desde mi infierno personal, Federico Buono

Viva la Anarquia

 

mag 13 2012

Pierleone M. Porcu LE RAGIONI DEL NICHILISMO (Illegalismo e propaganda col fatto – Giustizia o Libertà – Chi è l’anarco-nichilista?)

 

Pierleone M. Porcu

LE RAGIONI DEL NICHILISMO
(Illegalismo e propaganda col fatto – Giustizia o Libertà -
Chi è l'anarco-nichilista?)

[PDF]

 

 

 

Illegalismo e propaganda col fatto
Giustizia o Libertà
Chi è l'anarco-nichilista?

Nota editoriale

“La penna e la pistola sono fatte dello stesso metallo.”(CCF)

Vengo subito al dunque…le nostre intenzioni sono quelle di propagandare tramite opuscoli,libri e azione il messaggio del qui e ora come metodo di lotta per la totale liberazione individuale e definitiva da qualsiasi sovrastruttura etico-morale e repressiva:Lo Stato come Le religioni.
Non cerchiamo consenso nelle masse inermi,nessuna propaganda speculativa al riguardo è affar nostro.
Detto questo per ora abbiamo stampato i nostri opuscoli seguendo una linea precisa che cerca di fornire al singolo i mezzi teorici per riflettere e approfondire sulla sua autoliberazione -partendo sempre dal principio che ognuno dispone a se di questi mezzi-da non vedere, ne come forma consigliare ne come opera caritatevole verso chi di questi mezzi non ne ha coscienza,ma come metodo di confronto per rendere la propria lotta più radicale possibile.
Non solo teoria però,alcuni dei nostri opuscoli già stampati e da stampare,hanno come punto d'attenzione il metodo d'azione pratica,dove si gioca il confronto vero e violento,ogni metodo illegale e amorale sarà un riferimento costante e indispensabile.

"Io so che vivo e che voglio vivere.
E’ molto difficile mettere in azione questo voglio. Siamo circondati da un’umanità
che vuole quello che vogliono gli altri. La mia affermazione isolata è delitto de’ più gravi.
Legge e morale, a gara, m’intimoriscono e persuadono.
Il “biondo rabbi” ha trionfato.
Si prega, s’implora, si bestemmia, ma non si osa.
La vigliaccheria, carezzata dal cristianesimo, crea la morale, e questa giustifica la
viltà e genera la rinuncia."
"Mi strappo dalla fronte
le spine della rinuncia cristiana e bevo il profumo delle rose."
(Bruno Filippi "il me faut vivre ma vie")
 

 

IL NICHILISMO DELLA RAGIONE -

     “Quando Adamo fu cacciato dal paradiso,anzichè vituperare il suo persecutore
      si affrettò a battezzare le cose:era l'unico modo di adattarvisi e dimenticarle –
                                                le basi dell'idealismo erano state poste.”

                                               E.M.Cioran (Volti della Decadenza)

Qualcosa di incatalogabile,preme dalle viscere della società
costituita,con ammirevole velocità.Catalogare è un lavoro faticoso,e lo è
ancora di più quando il soggetto da catalogare è sconosciuto.Si può
catalogare qualcosa partendo da un punto di riferimento che darà poi
un suffisso temporale per determinare il suo avvenuto catalogarsi,in
antecedente o posteriore,appunto,relazionato al referente.Si può
catalogare per altezza,colore,forma,lavoro,religione ecc. catalogare
quindi per chi ha da difendere l'istituzione ,nel senso più ampio del
termine, ha come scopo la preventiva cura-rimedio del male che questo
individuo-oggetto catalogato può compiere rivoltandosi,o per trovare un
termine più idoneo,creare disordine dove l'ordine è un valore.Si perde
nel tempo il continuo sputtanamento,o per meglio dire, snaturamento
strumentale da parte del potere di ciò che l'individuo tende a creare e
distruggere con naturalezza (ma con ciò non voglio dire senza fatica) in
quell'eterno combattimento tra queste due tendenze.
Il tempo in cui viviamo è un presente complottare contro le ideologie.
Su! Slegate i cani-intellettuali del Papa-Re!Convocate l'innoqua vedova
al cospetto della verità indiscutibile!Tutta la servitù si stà adoperando
dopo la caduta degli dèi a raccimulare nuove forze ,un nuovo credo più
materiale,per far ritrovare quella fede che l'individuo-popolo ha
perso.Un dominio più umano.Quello che non strozza ingrassa.E allora
ecco qui le tesi che rivoltarsi in modo estremo da estremisti è
controproducente.Immagini di eterni nemici che si stringono la
mano,perchè il peggio è il passato.Il potere con la sua stuola di
trafficanti di falsità ha coltivato la pianta del nichilismo-cristiano
dispensando la ricetta per i mali precedentemente catalogati.”Siamo
dimenticati…lo Stato non è presente!” “vogliamo più controllo nel
territorio da parte delle forze dell'ordine”, sono queste alcune
farneticazioni deliranti che i civili annichiliti richiedono a pieni
polmoni.Che schifo,”Padre perchè mi hai abbandonato?”.
L'abbandono,il senso di vuoto,in questo tipo di individuo non hanno
fatto altro che piegarlo invece di rigenerarlo.Come chi in punto di
morte rinnega la sua vita dedicata alla ragione baciando il cristo
crocifisso nella sua estrema unzione.Questo però può succedere e
succede a chi non ha saputo guardare nel senso tutto individuale del suo
punto di rottura(superamento dell'istinto di conservazione).Chi ha
raggiunto ciò,il punto di rottura, diventa imprevedibile.Imprevedibile
vuol dire, non riuscire a far analizzare in tempo la propria mossa
all'avversario.La sua mossa insomma non può essere catalogata in
tempo per prevenire la cura(e ciò non toglie che avvenuta l'azione sia
appunto facile da decifrare).Ecco qui che il potere seppur dall'aspetto
inespugnabile è come tutto un essere-entità destinato a perire per mano
dell'individuo imprevedibile.
L'ingerenza ecclesiastica nell'affare sociale è spudorata.Prevedibile
invece la sua opera moralizzatrice che si colloca nel senso di colpa ,che
indotto nel momento di crisi,crea nell'individuo quel riconoscersi
peccatore o criminale rispetto al Tutto-idealizzato(infinitamente
perfetto,Dio e Umanità) che blocca la unicità volontaria dell'immediato
godimento.La libertà è idealizzata come ricompensa,tutti la rimandano
a tempi migliori,delegando al Futuro.Ci accorgiamo di questo piano
autoritario quando le parole d'ordine sapientemente elaborate da
Partiti(di Governo e di Opposizione) richiamano alla minaccia
incombente di instabilità delle proprietà etiche-materiali della
società(Pubblico) e individuali(Privati) rispetto al Futuro che tutti
aspettano sacrificando il Presente.
Guardate continuamente chi sta peggio vi diranno! e chi sta peggio
guarderà ancora chi stà ancora peggio di lui e così via fino a diffidare di
chi da questa catena del dolore ne vuole uscire.Ma se nella scala delle
sofferenze si stà nel gradino appena sopra di chi è già morto, come
risollevare il morale di questo moribondo?
Ecco sorgere dal nulla la fredda paura di morire.Pensiero insostenibile
che và allontanato distraendo l'io.
Non sentite l'assordante rumore dello sfregarsi delle mani dei vari
messia?Tutto concorre per addormentare l'io,se stessi,la propria
unicità.Una umanità devota al suicidio(che non è un suicidio di
affermazione dell'arbitrio libero che sconfigge ogni logica autoritaria).
Il principio dell'autorità parte da una considerazione di inadeguatezza a
vivere la propria vita.L'individuo alienato proietta fuori dal corpo
materiale i mezzi propri adatti per soddisfare se stesso;il motivo è che
solo noi stessi conosciamo le nostre inclinazioni e le nostre esigenze.Qui
bisogna fare una riflessione importante e fondamentale.
L'essere religioso dona volontariamente la suà volontà a chi è
superiore,attribuendo a lui le prerogative che ritiene eticamente
superiori appunto per la sua natura.La propria volontà ,dell'individuo
sintende,viene quindi meno.Se esiste un Dio automaticamente sono un
suo suddito,nella maniera in cui una madre ha potere sul suo figlio
appena nato.L'incapacità dovuto dall'inferiorità che si è accettata
riconoscendo l'esistenza di un Dio è al principio di ogni autorità.In
Kirillov,il nichilista suicida,“Dèmone”,si focalizza questo teorema:”Dio
non esiste,sono dunque io un Dio!”. Se io non dono più la mia volontà a
un altro essere affermo la mia volontà sopra ogni altra cosa,affermo la
proprietà di me stesso.
Prendere coscienza di questa oggettività è vivere pienamente(Volontà) o
immobilizzarsi e morire.E allora con ciò posso affermare che tutto ciò
che mi allontana da me stesso è mio nemico.
                                                                                                          Cerbero
 

mar 25 2012

Vertice Abisso – foglio quindicinale egoista nichilista – n* 1

 

Supplemento Edizioni Cerbero – Foglio Quindicinale Egoista Nichilista – N.1 anno 0124 – 2012 della falsa cronologia

 

In questo numero:

- Maurizio De mone: CATTIVE PASSIONI Il Diritto dell’Io

- Federico Buono: FRAMMENTO, l’antigiuridismo anarchico-amorale. Il diritto difesa

- Nihil: CONTRO TUTTI I VALORI

- Federico Buono: LA SPERSONALIZZAZIONE DELL’INDIVIDUO

- Pier Leone Mario Porcu: IL NAUFRAGIO DELL’ESISTERE

 

vertice-abisso-1

mar 12 2012

Vertice Abisso – foglio quindicinale egoista nichilista – n* 0

E' uscito il primo numero di VERTICE ABISSO supplemento di Edizioni Cerbero

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