nov 28 2012

UNA CONVERSAZIONE TRA ANARCHICX

UNA CONVERSAZIONE TRA ANARCHICX

Una discussione di tattica, teoria e pratica tra i membri incarcerati della COSPIRAZIONE DELLE CELLULE DI FUOCO e alcunx anarchicx in Messico.

Quella che segue è una conversazione tra i membri incarcerati della CCF e varx anarchicx del Messico. Le domande provengono da diversx compagnx del paese e non solo dal collettivo editoriale di Cospiracion Ácrata. Ringraziamo i/le compagnx che ci hanno aiutato con l’enorme lavoro di traduzione del testo dal greco allo spagnolo, e ai/alle compagnx che ci hanno aiutato a realizzare la conversazione con Continua

ott 19 2012

Purché non se ne parli

Si tratta di una delle grandi ipocrisie umane: la libertà di critica. Nessuno oserà mai affermare esplicitamente la propria ostilità nei confronti della critica, tutti ne riconosceranno comunque il valore e l'importanza. Nei sistemi politici, infatti, la sua messa al bando è notoriamente sinonimo di totalitarismo. Eppure, la sua manifestazione viene sollecitata, gradita, o anche solo tollerata, quasi esclusivamente quando non è indirizzata verso se stessi. Criticare va bene, va benissimo… finché si criticano gli altri.
Siamo sinceri: in fondo i dittatori  l'hanno mai pensata diversamente? … Continua
ott 14 2012

Anar + Chaos – Scazzi e Controinformazione

Ci scusiamo con tutti i compagni per la pubblicazione della notizia relativa ad una presunta riunione, svoltasi in un noto centro sociale di Roma, per la creazione di un servizio d'ordine per il corteo del prossimo 27 Ottobre. La notizia non è verificata, e lo stesso spazio citato nell'articolo ha smentito in ogni maniera un suo coinvolgimento nella possibile creazione di un servizio d'ordine interno al corteo. Nostro errore è stato riportare una notizia non verificata, anche se proveniente da una "fonte" di fiducia. In futuro saremo più attenti.

In … Continua

set 11 2012

Sotto un cielo di sbarre (di Giuseppe Lo Turco)

Loro lo incarcerano: noi ne diffondiamo i testi

Sotto un cielo di sbarre

"Siamo tutte e tutti carcerati, poichè una società che ha bisogno del carcere, di rinchiudere ed escludere, è essa stessa carcere. Ma non sarà mai incarcerabile la gioia del sogno della libertà dai padroni e dalle loro galere, la gioia di una solidarietà in lotta" 
 

Marco Camenisch

Si dice che lo stolto, invece di puntare gli occhi sulla luna, si soffermi a rimirare il dito che la indica. Eppure, senza voler giustificare lo stolto o reputarmi … Continua

ago 29 2012

Il carcere e il suo mondo. Riflessioni per una società senza gabbie (di Massimo Passamani)

 

Loro lo incarcerano e noi ne diffondiamo i testi…
 
Questo testo è la trascrizione della conferenza dal titolo omonimo tenuta da Massimo Passamani a Rovereto il 5 dicembre 2000. La serata sul carcere faceva parte di tre incontri sul controllo sociale e i suoi nemici. Le altre due conferenze del ciclo di incontri vertevano sulle biotecnologie e sulla criminalizzazione degli immigrati.
 
 
Il carcere e il suo mondo
Riflessioni per una società senza gabbie
 
Qualche parola prima di entrare nell'argomento di questa sera: il carcere e … Continua
ago 26 2012

Il programma minimo nella storia degli anarchici

si riceve e diffonde

 

Relazione presentata al Convegno "Un programma minimo per i Comunisti Anarchici" – Bologna, 17 dicembre 1995.

 

IL "PROGRAMMA MINIMO" NELLA STORIA DEGLI ANARCHICI

Nel breve arco di una relazione* non è possibile esaurire un argomento così complesso ma ritengo opportuno iniziare con un esempio fra i più significativi per far comprendere cosa intendono i comunisti anarchici per "programma minimo".

Riportiamo il "Programma minimo" degli anarchici italiani, pubblicato nel numero del 30 dicembre 1944 di "Umanità Nova", ed. della Federazione Comunista Libertaria Laziale (riportato alla … Continua

ago 07 2012

Alcune riflessioni sulla classe – Vertice Abisso

Ci segnalano un nuovo contributo per il dibattito aperto da Ginetta. Tratto da Vertice Abisso n°2.

http://www.anarchaos.org/wp-content/uploads/2012/04/Verabiss2.pdf

 

Alcune riflessioni sulla classe

Come Anarchico, si rifiuta il concetto marxista, circa la missione storica della classe operaia industriale, sulla totalità degli sfruttati, e per il quale dominerà insieme agli sfruttati, attraverso il partito “rivoluzionario”, alla liberazione dell’umanità.
Senza dare alcun giudizio di valore o opinione rispetto alla definizione che il marxismo realizza sul concetto di classe sociale, risulta necessario realizzare alcune riflessioni su cosa sia la classe, attraverso il prisma Anarchico.
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lug 06 2012

Affinità e organizzazione informale (di Alfredo M. Bonanno)

Continuiamo l'approfondimento intorno al dibattito sull'organizzazione, l'individualismo e l'informalità aperto da Ginetta, con un articolo di Bonanno del marzo 1985. Il dibattito è aperto a chiunque volesse mandarci il proprio contributo.

 

Nei compagni anarchici c'è un rapporto ambivalente con il problema dell'organizzazione. 

Ai due estremi si collocano l'accettazione della struttura permanente, dotata di un programma ben delineato, con mezzi a disposizione (anche se pochi) e suddivisa in commissioni; e il rifiuto di ogni rapporto stabile anche nel breve periodo. 

Le federazioni anarchiche classiche (vecchia e nuova maniera) e gli … Continua

giu 18 2012

Il problema della testa (da Tiqqun n. 2, 2001)

 

IL PROBLEMA DELLA TESTA[*]

 

Continuiamo a pubblicare le traduzione di pezzi del Tiqqun. Ringraziamo il compagno che si dedica a tale faticosa missione. Il traduttore fa sapere che le sue versioni sono sempre soggette a correzioni da chiunque volesse proporre interpretazioni alternative.

 

 

da Tiqqun n. 2, 2001

 

 

La democrazia riposa su una neutralizzazione di antagonismi relativamente deboli e liberi: esclude ogni condensazione esplosiva. […] La sola società piena di vita e di forza, la sola società libera è la società bi o policefala… Continua

giu 13 2012

[Olimpiadi] Londra, confessioni coloniali (di Lorenzo Berardi)

 

Londra, confessioni coloniali

A Hanslope Park resi pubblici 8.800 documenti sui crimini degli Anni 50.

 

da Londra

 

Hanslope Park, dove il Foreign office britannico ha tenuto un archivio segreto di carte coloniali.

Per decenni la Gran Bretagna ha distrutto migliaia di documenti compromettenti che testimoniavano le violenze e gli orrori compiuti durante gli ultimi anni dell'impero britannico. I documenti sopravvissuti alla sistematica cancellazione sono stati tenuti nascosti agli storici e al grande pubblico per mezzo secolo, custoditi e sorvegliati dal ministero degli Esteri in un archivio segreto. … Continua

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