<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title></title>
	<atom:link href="http://www.anarchaos.org/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.anarchaos.org</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Fri, 17 May 2013 10:26:18 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.5.1</generator>
		<item>
		<title>La polizia contro Anonymous. Quattro arresti e perquise in tutta Italia</title>
		<link>http://www.anarchaos.org/2013/05/la-polizia-contro-anonymous-quattro-arresti-e-perquise-in-tutta-italia/</link>
		<comments>http://www.anarchaos.org/2013/05/la-polizia-contro-anonymous-quattro-arresti-e-perquise-in-tutta-italia/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 17 May 2013 10:26:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>(A)</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.anarchaos.org/?p=10749</guid>
		<description><![CDATA[<h3 itemprop="description" style="border: 0px; font-weight: normal; font-size: 14px; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; vertical-align: baseline; margin: 0px 0px 5px; padding: 0px; color: rgb(0, 56, 107); line-height: 17px; background-color: rgb(255, 255, 255);"><span style="color:#000000;">Quattro persone sono finite ai domiciliari a seguito dell&#39;operazione &#34;Tango Down&#34; ordinata dalla procura di Roma. Con l&#39;accusa di essere i&#160;responsabioli di attacchi ai siti del governo, del Vaticano e del Parlamento e avrebbero agito in nome del movimento hacktivista ma anche per fini personali. Secondo le rivendicazioni degli sbirri sui media di regime, sarebbe numeroso il materiale informatico sequestrato.&#160;</span><span style="color: rgb(34, 34, 34); line-height: 20px;">Oltre ai quattro arresti sono state effettuate perquisizioni a Roma, Bologna, Venezia, Lecce, Torino e Ancona. </span></h3>
<h3 itemprop="description" style="border: 0px; font-weight: normal; font-size: 14px; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; vertical-align: baseline; margin: 0px 0px 5px; padding: 0px; color: rgb(0, 56, 107); line-height: 17px; background-color: rgb(255, 255, 255);"><u><em><span style="color: rgb(34, 34, 34); line-height: 20px;">La nostra solidariet&#224; &#232; scontata. il nostro amore per la liber&#224;, &#232; pi&#249; forte </span></em></u>&#8230; <a href="http://www.anarchaos.org/2013/05/la-polizia-contro-anonymous-quattro-arresti-e-perquise-in-tutta-italia/" class="read_more">Continua</a></h3>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h3 itemprop="description" style="border: 0px; font-weight: normal; font-size: 14px; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; vertical-align: baseline; margin: 0px 0px 5px; padding: 0px; color: rgb(0, 56, 107); line-height: 17px; background-color: rgb(255, 255, 255);"><span style="color:#000000;">Quattro persone sono finite ai domiciliari a seguito dell&#39;operazione &quot;Tango Down&quot; ordinata dalla procura di Roma. Con l&#39;accusa di essere i&nbsp;responsabioli di attacchi ai siti del governo, del Vaticano e del Parlamento e avrebbero agito in nome del movimento hacktivista ma anche per fini personali. Secondo le rivendicazioni degli sbirri sui media di regime, sarebbe numeroso il materiale informatico sequestrato.&nbsp;</span><span style="color: rgb(34, 34, 34); line-height: 20px;">Oltre ai quattro arresti sono state effettuate perquisizioni a Roma, Bologna, Venezia, Lecce, Torino e Ancona. </span></h3>
<h3 itemprop="description" style="border: 0px; font-weight: normal; font-size: 14px; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; vertical-align: baseline; margin: 0px 0px 5px; padding: 0px; color: rgb(0, 56, 107); line-height: 17px; background-color: rgb(255, 255, 255);"><u><em><span style="color: rgb(34, 34, 34); line-height: 20px;">La nostra solidariet&agrave; &egrave; scontata. il nostro amore per la liber&agrave;, &egrave; pi&ugrave; forte di ogni autorit&agrave;.</span></em></u></h3>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.anarchaos.org/2013/05/la-polizia-contro-anonymous-quattro-arresti-e-perquise-in-tutta-italia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La &#8220;diaria&#8221;, il M5S e il proletariato (di Lucio Garofalo)</title>
		<link>http://www.anarchaos.org/2013/05/la-diaria-il-m5s-e-il-proletariato-di-lucio-garofalo/</link>
		<comments>http://www.anarchaos.org/2013/05/la-diaria-il-m5s-e-il-proletariato-di-lucio-garofalo/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 17 May 2013 10:20:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>(A)</dc:creator>
				<category><![CDATA[2013]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.anarchaos.org/?p=10747</guid>
		<description><![CDATA[<p align="center"><strong>La&#160;<em>&#8220;diaria&#8221;</em>, il M5S e il proletariato</strong></p>
<p>Il Movimento 5 Stelle non sembra reggere alla prova di alcuni fatti. Vediamo il perch&#233;.</p>
<p>A pochi mesi dal successo elettorale il movimento di Grillo si avvia verso un&#8217;implosione auto-distruttiva. L&#8217;idea di sostituire la politica con la critica di costume collassa di fronte al fatto che gli eletti del M5S non sono asceti, bens&#236; persone emerse dal corpo del moderno proletariato, che mantengono uno status di bisogno materiale. Tutta la storia della&#160;<em>&#8220;diaria&#8221;</em>&#232; impregnata del cinismo del&#160;<em>&#8220;capo&#8221;</em>. Grillo, inconsapevole &#8230; <a href="http://www.anarchaos.org/2013/05/la-diaria-il-m5s-e-il-proletariato-di-lucio-garofalo/" class="read_more">Continua</a></p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><strong>La&nbsp;<em>&ldquo;diaria&rdquo;</em>, il M5S e il proletariato</strong></p>
<p>Il Movimento 5 Stelle non sembra reggere alla prova di alcuni fatti. Vediamo il perch&eacute;.</p>
<p>A pochi mesi dal successo elettorale il movimento di Grillo si avvia verso un&rsquo;implosione auto-distruttiva. L&rsquo;idea di sostituire la politica con la critica di costume collassa di fronte al fatto che gli eletti del M5S non sono asceti, bens&igrave; persone emerse dal corpo del moderno proletariato, che mantengono uno status di bisogno materiale. Tutta la storia della&nbsp;<em>&ldquo;diaria&rdquo;</em>&egrave; impregnata del cinismo del&nbsp;<em>&ldquo;capo&rdquo;</em>. Grillo, inconsapevole dei costi del vivere quotidiano, detta una linea che &egrave; materialmente insostenibile per i&nbsp;<em>&ldquo;suoi&rdquo;</em>&nbsp;eletti.</p>
<p>Verrebbe la voglia di chiedere al comico miliardario se conosce il prezzo corrente del pane. Grillo deve mantenersi&nbsp;<em>ob torto collo</em>&nbsp;su questa linea di moralismo fanatico, non pu&ograve; fare altrimenti poich&eacute; oltre il moralismo fanatico emergono la condizione e la natura sociale dei suoi stessi eletti e del suo elettorato che sottintende un&rsquo;istanza di classe che Grillo cerca di espungere e di rimuovere dal contesto delle vicende politiche.</p>
<p>L&rsquo;idea che basti una politica moralizzatrice per rimettere in sesto il paese inizia a rivelare tutti i suoi limiti e le sue insufficienze e non convince pi&ugrave; coloro che, spinti da sentimenti di indignazione e di rabbia verso una casta politica corrotta e ributtante, iniziano ad accorgersi che il male non consiste solo e semplicemente nell&rsquo;uso degenere del potere politico, bens&igrave; nella natura stessa della politica nel quadro statale borghese.</p>
<p>Una politica che, anche laddove fosse in teoria ricondotta in un ambito di decenza o decoro, in pratica continuerebbe a funzionare e ad agire contro le masse proletarizzate.</p>
<p>Grillo non si accorge, o finge di non accorgersi, che sono ben altre e molto pi&ugrave; profonde le pulsioni sociali che vanno germinando nella coscienza del suo elettorato. C&rsquo;&egrave; anzitutto un&rsquo;idea di giustizia sociale che non pu&ograve; essere soddisfatta dal moralismo o dal giustizialismo deteriore. C&rsquo;&egrave; un rigetto della propria condizione di sottomessi ad un&rsquo;economia decisa altrove e che funziona come una vera e propria macelleria sociale.</p>
<p>C&rsquo;&egrave; un&rsquo;idea diversa del modo di produrre il cambiamento dello status sociale di milioni di persone e tutto ci&ograve; genera un senso di inquietudine, di insofferenza verso le prediche del<em>&ldquo;capo&rdquo;</em>, un fastidio verso una linea politica che si dimostra sempre pi&ugrave; una dissimulazione delle ragioni reali che stanno all&rsquo;origine delle sofferenze e dei disagi di milioni di proletari. E pi&ugrave; di tutto Grillo non comprende che l&rsquo;operazione di demoralizzazione dei proletari, provocata dall&rsquo;inutilit&agrave; del voto, non &egrave; per nulla riuscita.</p>
<p>Le elezioni hanno denunciato esattamente la fragilit&agrave; e l&rsquo;attaccabilit&agrave; del quadro politico borghese. L&rsquo;aver messo in moto un processo che ha coinvolto milioni di proletari &egrave; una testimonianza palese di come la politica borghese non sia onnipotente, ma possa essere battuta e disarticolata dall&rsquo;iniziativa cosciente e attiva del moderno proletariato.</p>
<p><strong>Lucio Garofalo</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.anarchaos.org/2013/05/la-diaria-il-m5s-e-il-proletariato-di-lucio-garofalo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Sulla controversa questione del &#8220;diritto di anonimato sul web&#8221; (di Lucio Garofalo)</title>
		<link>http://www.anarchaos.org/2013/05/sulla-controversa-questione-del-diritto-di-anonimato-sul-web/</link>
		<comments>http://www.anarchaos.org/2013/05/sulla-controversa-questione-del-diritto-di-anonimato-sul-web/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 16 May 2013 14:48:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>(A)</dc:creator>
				<category><![CDATA[2013]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.anarchaos.org/?p=10744</guid>
		<description><![CDATA[<p align="center"><strong>Sulla controversa questione del&#160;<em>&#8220;diritto di anonimato sul web&#8221;</em></strong></p>
<p>Detesto la saccenteria, l&#8217;arroganza, la supponenza dei numerosi&#160;<em>&#8220;soloni&#8221;</em>&#160;della politica, sparsi a livello locale e nazionale. I quali pretendono di impartire lezioni dall&#8217;alto, predicando bene e razzolando male, in alcuni casi predicando male e razzolando peggio.</p>
<p>Essi ignorano, tra le altre cose, che il diritto all&#8217;anonimato &#232; una peculiarit&#224; caratteristica della comunicazione tramite il&#160;<em>web</em>, una prerogativa lecita ed intrinseca alla natura stessa di Internet, che &#232; una rete virtuale indubbiamente anarcoide, ma &#232; evidente che costoro non amano, &#8230; <a href="http://www.anarchaos.org/2013/05/sulla-controversa-questione-del-diritto-di-anonimato-sul-web/" class="read_more">Continua</a></p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><strong>Sulla controversa questione del&nbsp;<em>&ldquo;diritto di anonimato sul web&rdquo;</em></strong></p>
<p>Detesto la saccenteria, l&rsquo;arroganza, la supponenza dei numerosi&nbsp;<em>&ldquo;soloni&rdquo;</em>&nbsp;della politica, sparsi a livello locale e nazionale. I quali pretendono di impartire lezioni dall&rsquo;alto, predicando bene e razzolando male, in alcuni casi predicando male e razzolando peggio.</p>
<p>Essi ignorano, tra le altre cose, che il diritto all&rsquo;anonimato &egrave; una peculiarit&agrave; caratteristica della comunicazione tramite il&nbsp;<em>web</em>, una prerogativa lecita ed intrinseca alla natura stessa di Internet, che &egrave; una rete virtuale indubbiamente anarcoide, ma &egrave; evidente che costoro non amano, n&eacute; tollerano la libert&agrave; quando questa viene esercitata realmente. Anzi la temono e la osteggiano, viste anche le inclinazioni politiche di alcuni di essi, simpatie manifestate apertamente a favore di un partito ipocrita e rinnegato come il Pd,&nbsp;<em>&ldquo;democratico&rdquo;</em>&nbsp;solo di nome, ma autoritario ed antidemocratico nei fatti. Un partito che non &egrave; pi&ugrave; inquadrabile nemmeno nell&rsquo;area del&nbsp;<em>&ldquo;centro-sinistra&rdquo;</em>. Un tempo si sarebbe definito&nbsp;<em>&ldquo;socialdemocratico&rdquo;</em>in riferimento al PCI, ma era tutta un&rsquo;altra storia.</p>
<p>Costoro, i&nbsp;<em>&ldquo;soloni della democrazia&rdquo;</em>, esibiscono forse il&nbsp;<em>&ldquo;coraggio&rdquo;</em>&nbsp;di mettere nome e cognome per firmare i propri post e commenti, ma poi non hanno il coraggio che conta effettivamente, vale a dire l&rsquo;onest&agrave; intellettuale di raccontare la verit&agrave; nella sua interezza, mentre ne rappresentano solamente una frazione che, guarda caso, fornisce sempre la versione pi&ugrave; comoda e conveniente rispetto al proprio interesse&nbsp;<em>&ldquo;particulare&rdquo;</em>.</p>
<p>Personalmente non ho mai avuto problemi a metterci la faccia, non &egrave; mia abitudine ripararmi dietro l&rsquo;anonimato. Oltretutto c&rsquo;&egrave; chi si dissimula in modo abile anche dietro la propria immagine reale o dietro parole sottoscritte con il proprio nome e il cognome.</p>
<p>Inoltre, la vita reale non &egrave; certamente meno fittizia o meno ipocrita di quella virtuale.</p>
<p>Invece, a proposito di&nbsp;<em>&ldquo;verit&agrave;&rdquo;</em>, si sa che la verit&agrave; assoluta non appartiene a questo mondo, ma pu&ograve; esisterne solo un&rsquo;interpretazione parziale e limitata, che &egrave; sempre una versione pi&ugrave; o meno soggettiva e relativa. Eppure si preferisce raccontare soltanto la versione che conviene maggiormente ai propri scopi. L&rsquo;onest&agrave; ed il coraggio intellettuale dovrebbero spingere ad aggiornare e completare il pi&ugrave; possibile l&rsquo;analisi, la conoscenza e la rappresentazione della realt&agrave;, a prescindere dagli interessi egoistici di una fazione.</p>
<p>Sar&agrave; probabilmente un mio limite personale, ma francamente non riesco a capire questo bisogno di conoscere l&rsquo;identit&agrave; di chi scrive, che a mio avviso esprime un falso problema.</p>
<p>Che l&rsquo;identit&agrave; sia reale o virtuale poco importa, visto che in molti casi l&rsquo;identit&agrave; di una persona coincide con l&rsquo;essere ugualmente fittizia e camuffata, anche quando appare autentica. Basti pensare al celebre romanzo di Luigi Pirandello,&nbsp;<em>&ldquo;Uno, nessuno e centomila&rdquo;</em>, in cui emerge la consapevolezza che l&rsquo;identit&agrave; di un uomo non &egrave; una, bens&igrave; molteplice, che la realt&agrave; non &egrave; oggettiva in quanto si perde nel relativismo.</p>
<p>Dunque, il punto cruciale &egrave; ci&ograve; che uno dice, non chi lo dice. A tale riguardo mi viene in mente Pasquino, la famosa&nbsp;<em>&ldquo;statua parlante&rdquo;</em>&nbsp;di Roma, una figura caratteristica della citt&agrave; eterna. Nella Roma papalina, ai piedi della statua dell&rsquo;imperatore Marco Aurelio, anonimi autori appendevano nottetempo dei foglietti contenenti versi satirici mordaci e dissacranti, rivolti contro i rappresentanti del potere dell&rsquo;epoca. Questi epigrammi satirici erano le famose&nbsp;<em>&ldquo;pasquinate&rdquo;</em>, che interpretavano il malumore e l&rsquo;avversione popolare contro la corruzione e l&rsquo;arroganza del potere temporale dei papi. Dopo la caduta dello Stato Pontificio, avvenuta in seguito alla presa di Roma nel 1870, si estinse anche la produzione satirica contro il governo del papa-re. Ovviamente, la citazione della figura letteraria di Pasquino non &egrave; casuale, in quanto rappresenta tuttora il simbolo allegorico di un sentimento popolare beffardo e sarcastico che mette alla berlina ogni potere, uno spirito satireggiante ed anarchico che si esprime nei versi pungenti scritti da anonimi autori che incarnano il comune sentire del popolo di Roma.</p>
<p>Sempre a proposito di citazioni letterarie mi viene in mente Trilussa, pseudonimo di Carlo Alberto Salustri, pi&ugrave; esattamente l&rsquo;anagramma del cognome. Gli esempi da citare in tal senso sarebbero numerosi, dal momento che la storia della letteratura &egrave; zeppa di autori che si sono avvalsi intenzionalmente di pseudonimi o nomi d&rsquo;arte. Eppure, nessuno di questi grandi scrittori &egrave; ricordato per la sua vera identit&agrave;, bens&igrave; per le opere.</p>
<p><strong>Lucio Garofalo</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.anarchaos.org/2013/05/sulla-controversa-questione-del-diritto-di-anonimato-sul-web/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Appello per un impegno diretto in Palestina</title>
		<link>http://www.anarchaos.org/2013/05/appello-per-un-impegno-diretto-in-palestina/</link>
		<comments>http://www.anarchaos.org/2013/05/appello-per-un-impegno-diretto-in-palestina/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 16 May 2013 14:45:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>(A)</dc:creator>
				<category><![CDATA[2013]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.anarchaos.org/?p=10741</guid>
		<description><![CDATA[<div style="box-sizing: border-box; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px;"><em>riceviamo e pubblichiamo</em></div>
<div style="box-sizing: border-box; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px;">&#160;</div>
<div style="box-sizing: border-box; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px;"><a href="http://reteitalianaism.it/public_html/index.php/2013/05/13/appello-per-un-impegno-diretto-in-palestina/" style="color: rgb(46, 75, 155);">http://reteitalianaism.it/public_html/index.php/2013/05/13/appello-per-un-impegno-diretto-in-palestina/</a></div>
<div style="box-sizing: border-box; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px;">&#160;</div>
<div style="box-sizing: border-box; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px;">&#160;</div>
<div style="box-sizing: border-box; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px;">&#160;</div>
<div style="box-sizing: border-box; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px;"><em>Non dubitare mai che un piccolo gruppo di cittadini responsabili possa cambiare il mondo. &#200; invece l&#8217;unico modo in cui ci&#242; &#232; sempre accaduto.</em></div>
<div style="box-sizing: border-box; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px;"><em>Margaret Mead</em></div>
<div style="box-sizing: border-box; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px;">&#160;</div>
<div style="box-sizing: border-box; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px;">&#160;</div>
<div style="box-sizing: border-box; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px;">&#160;</div>
<div style="box-sizing: border-box; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px;">&#160;A pochi giorni dal 65&#176; anniversario della Nakba, la Rete italiana ISM rinnova la propria solidariet&#224; e rilancia il proprio impegno diretto al fianco del popolo palestinese.</div>
<div style="box-sizing: border-box; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px;">&#160;</div>
<div style="box-sizing: border-box; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px;">&#160;</div>
<div style="box-sizing: border-box; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px;">&#160;L&#8217;ISM (International Solidarity Movement) &#232; un movimento a guida palestinese che si impegna a resistere alla apartheid israeliana in Palestina usando i principi e &#8230; <a href="http://www.anarchaos.org/2013/05/appello-per-un-impegno-diretto-in-palestina/" class="read_more">Continua</a></div>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div style="box-sizing: border-box; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px;"><em>riceviamo e pubblichiamo</em></div>
<div style="box-sizing: border-box; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px;">&nbsp;</div>
<div style="box-sizing: border-box; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px;"><a href="http://reteitalianaism.it/public_html/index.php/2013/05/13/appello-per-un-impegno-diretto-in-palestina/" style="color: rgb(46, 75, 155);">http://reteitalianaism.it/public_html/index.php/2013/05/13/appello-per-un-impegno-diretto-in-palestina/</a></div>
<div style="box-sizing: border-box; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px;">&nbsp;</div>
<div style="box-sizing: border-box; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px;">&nbsp;</div>
<div style="box-sizing: border-box; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px;">&nbsp;</div>
<div style="box-sizing: border-box; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px;"><em>Non dubitare mai che un piccolo gruppo di cittadini responsabili possa cambiare il mondo. &Egrave; invece l&rsquo;unico modo in cui ci&ograve; &egrave; sempre accaduto.</em></div>
<div style="box-sizing: border-box; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px;"><em>Margaret Mead</em></div>
<div style="box-sizing: border-box; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px;">&nbsp;</div>
<div style="box-sizing: border-box; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px;">&nbsp;</div>
<div style="box-sizing: border-box; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px;">&nbsp;</div>
<div style="box-sizing: border-box; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px;">&nbsp;A pochi giorni dal 65&deg; anniversario della Nakba, la Rete italiana ISM rinnova la propria solidariet&agrave; e rilancia il proprio impegno diretto al fianco del popolo palestinese.</div>
<div style="box-sizing: border-box; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px;">&nbsp;</div>
<div style="box-sizing: border-box; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px;">&nbsp;</div>
<div style="box-sizing: border-box; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px;">&nbsp;L&rsquo;ISM (International Solidarity Movement) &egrave; un movimento a guida palestinese che si impegna a resistere alla apartheid israeliana in Palestina usando i principi e i metodi dell&rsquo;azione diretta e non violenta. Fondata da un piccolo gruppo di attivisti palestinesi e israeliani nell&rsquo;agosto del 2001 l&rsquo;ISM aiuta la resistenza popolare del popolo palestinese fornendo due risorse fondamentali: la solidariet&agrave; internazionale e una voce a livello internazionale a chi continua ogni giorno a resistere in maniera non violenta a una preponderante forza di occupazione militare.</div>
<div style="box-sizing: border-box; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px;">&nbsp;</div>
<div style="box-sizing: border-box; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px;">&nbsp;</div>
<div style="box-sizing: border-box; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px;">Noi della Rete Italiana ISM crediamo che sia dovere di tutti, in base alle proprie possibilit&agrave;, impegnarsi in prima persona per far s&igrave; che la pulizia etnica in atto contro il popolo palestinese termini, che termini l&rsquo;apartheid, che i milioni di profughi possano far ritorno ai loro villaggi e alle loro case e che il popolo palestinese possa liberarsi dall&rsquo;occupazione militare israeliana.</div>
<div style="box-sizing: border-box; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px;">&nbsp;</div>
<div style="box-sizing: border-box; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px;">&nbsp;</div>
<div style="box-sizing: border-box; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px;">L&rsquo;impegno individuale rappresenta una via efficace per supportare il popolo palestinese nella sua lotta di liberazione. Ci crediamo perch&eacute; l&rsquo;abbiamo visto con i nostri occhi recandoci in Palestina.</div>
<div style="box-sizing: border-box; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px;">&nbsp;</div>
<div style="box-sizing: border-box; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px;">&nbsp;</div>
<div style="box-sizing: border-box; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px;">Abbiamo visto che se accompagniamo i contadini nei campi, i pescatori sulle navi e gli shebab alle manifestazioni a Nabi Saleh, a Kufr Qaddoum, a Ni&rsquo;lin ed a tutti gli altri villaggi che ci vogliono al loro fianco, l&rsquo;esercito israeliano continua a sparare, ma lo fa di meno e usa metodi di repressione meno brutali.</div>
<div style="box-sizing: border-box; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px;">&nbsp;</div>
<div style="box-sizing: border-box; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px;">&nbsp;</div>
<div style="box-sizing: border-box; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px;">Abbiamo visto che se manteniamo la nostra presenza di fronte al check point 56, come a quello che divide il mercato vecchio di Al Khalil (Hebron) dalla moschea di Abramo, come a tutti gli altri check point che limitano la libert&agrave; e la vita dei palestinesi, l&rsquo;esercito di occupazione continua a perquisire coloro che li attraversano ma molte umiliazioni e molte violenze vengono risparmiate.</div>
<div style="box-sizing: border-box; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px;">Abbiamo visto che se accompagniamo i bambini palestinesi a scuola, nella zona di Tel Rumeida, a Al Khalil, i figli dei coloni dell&rsquo;insediamento illegale Kiryat Arba continuano a tirargli sassi, ma ne tirano di meno e dopo un po&rsquo; smettono.</div>
<div style="box-sizing: border-box; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px;">&nbsp;</div>
<div style="box-sizing: border-box; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px;">&nbsp;</div>
<div style="box-sizing: border-box; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px;">Abbiamo visto che se siamo presenti nelle case delle famiglie palestinesi che vivono nei villaggi attorno a Nablus, totalmente circondati da insediamenti sionisti illegali e soggetti ad attacchi continui da parte dei coloni, questi ultimi riducono le loro violenze e a volte desistono e se ne vanno.</div>
<div style="box-sizing: border-box; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px;">Abbiamo visto che funge da maggior deterrente la spia della telecamera di un cellulare o una macchina fotografica di un volontario internazionale che tutte le sanzioni ONU scritte contro Israele.</div>
<div style="box-sizing: border-box; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px;">&nbsp;</div>
<div style="box-sizing: border-box; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px;">&nbsp;</div>
<div style="box-sizing: border-box; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px;">Crediamo poi, che sia importante andare a vedere con i propri occhi cosa succede dall&rsquo;altra parte del Mediterraneo perch&eacute; le informazioni trasmesse dai media main stream riflettono solo la voce di chi, in Italia come altrove, rappresenta la classe sociale dominante, perenne alleata di Israele.</div>
<div style="box-sizing: border-box; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px;">&nbsp;</div>
<div style="box-sizing: border-box; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px;">&nbsp;</div>
<div style="box-sizing: border-box; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px;">Riteniamo, perci&ograve;, nostro dovere dare voce a chi non &egrave; mai stato ascoltato e farci testimoni della sofferenza del popolo palestinese. Infine, crediamo che valga la pena recarsi in Palestina per scoprire la forza di un popolo che resiste da oltre 65 anni con la dignit&agrave; di chi non si arrende alla sopraffazione anche dopo aver perso tutto. O, semplicemente, per imparare quanto sia maleducato rifiutare una tazza di th&egrave; in una casa palestinese. E credeteci, quel th&eacute; vale veramente la pena di berlo.</div>
<div style="box-sizing: border-box; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px;">&nbsp;</div>
<div style="box-sizing: border-box; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px;">&nbsp;</div>
<div style="box-sizing: border-box; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px;">Per tutti quelli che vorranno unirsi all&rsquo;International Solidarity Movement recandosi in Palestina per un periodo anche breve (minimo richiesto quindici giorni), la Rete italiana ISM organizza delle giornate di formazione e informazione.</div>
<div style="box-sizing: border-box; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px;">&nbsp;</div>
<div style="box-sizing: border-box; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px;">&nbsp;</div>
<div style="box-sizing: border-box; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px;">Le date dei prossimi training sono:</div>
<div style="box-sizing: border-box; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px;">&nbsp;</div>
<div style="box-sizing: border-box; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px;"><strong>18 &ndash; 19 maggio: Pistoia</strong></div>
<div style="box-sizing: border-box; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px;">&nbsp;</div>
<div style="box-sizing: border-box; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px;"><strong>25 &ndash; 26 maggio Napoli</strong></div>
<div style="box-sizing: border-box; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px;">&nbsp;</div>
<div style="box-sizing: border-box; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px;"><strong>15 &ndash; 16 giugno: Milano</strong></div>
<div style="box-sizing: border-box; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px;">&nbsp;</div>
<div style="box-sizing: border-box; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px;"><strong>8 &ndash; 9 giugno: Palermo</strong></div>
<div style="box-sizing: border-box; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px;">&nbsp;</div>
<div style="box-sizing: border-box; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px;">Per iscrizioni o informazioni scrivere all&rsquo;indirizzo&nbsp;<a href="mailto:italianism@inventati.org" style="color: rgb(46, 75, 155);">italianism@inventati.org</a>&nbsp;indicando nell&rsquo;oggetto la citt&agrave; relativa al training al quale si vuole partecipare.</div>
<p style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px;">&nbsp;</p>
<p><br style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px;" /><br />
	&nbsp;</p>
<div class="emailfooter" style="box-sizing: border-box; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px;">
	Rete Italiana ISM<br />
	<a href="http://www.reteitalianaism.it/" style="color: rgb(46, 75, 155);">www.reteitalianaism.it</a><br />
	<a href="https://www.facebook.com/ReteItalianaIsm" style="color: rgb(46, 75, 155);">https://www.facebook.com/ReteItalianaIsm</a></div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.anarchaos.org/2013/05/appello-per-un-impegno-diretto-in-palestina/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Lettera da uno dei prigionieri di Temuco</title>
		<link>http://www.anarchaos.org/2013/05/lettera-da-uno-dei-prigionieri-di-temuco/</link>
		<comments>http://www.anarchaos.org/2013/05/lettera-da-uno-dei-prigionieri-di-temuco/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 15 May 2013 09:21:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>(A)</dc:creator>
				<category><![CDATA[2013]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.anarchaos.org/?p=10738</guid>
		<description><![CDATA[<p><em>riceviamo e pubblichiamo</em></p>
<p>Domenica, 5 Maggio 2013<br />
	Comunicato pubblico di JP, agli arresti domiciliari notturni. 28M &#8211; Temuco, Cile. &#160;</p>
<p>Per prima cosa desidero ringraziare tutt* quell* che mi hanno appoggiato e in special modo a quell* che se ne fottono della morale borghese, la morale anti-lumpen e che non credono a tutto quello che gli passano i mass-media dei ricchi.<br />
	Questa &#232; l&#39;ennesima ripetizione di migliaia di storie gi&#224; sentite, ma vale la pena raccontarla&#8230;<br />
	Erano intorno alle 5 o 6 del mattino del giorno 28 di Marzo, stavo &#8230; <a href="http://www.anarchaos.org/2013/05/lettera-da-uno-dei-prigionieri-di-temuco/" class="read_more">Continua</a></p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em>riceviamo e pubblichiamo</em></p>
<p>Domenica, 5 Maggio 2013<br />
	Comunicato pubblico di JP, agli arresti domiciliari notturni. 28M &ndash; Temuco, Cile. &nbsp;</p>
<p>Per prima cosa desidero ringraziare tutt* quell* che mi hanno appoggiato e in special modo a quell* che se ne fottono della morale borghese, la morale anti-lumpen e che non credono a tutto quello che gli passano i mass-media dei ricchi.<br />
	Questa &egrave; l&#39;ennesima ripetizione di migliaia di storie gi&agrave; sentite, ma vale la pena raccontarla&#8230;<br />
	Erano intorno alle 5 o 6 del mattino del giorno 28 di Marzo, stavo dormendo assieme alla mia amica Silvana, che si trovava di visita nella casa che affitto da un paio d&#39;anni, quando un gruppo di circa 40 sbirri del GOPE (Grupo de Operaciones Policialies Especiales), mascherati da robocop (con una paura e un nervosismo esagerato, pensando che venivano a prendere una sola persona), con pistole antisommossa, pistole 9mm e fucili MP5 (pi&ugrave; tardi quando mi hanno confermato che si trattava di questo tipo d&#39;arma, ho chiesto se me ne passavano uno per poter giocare e provarlo, ma con attitudine egoista se li sono tenuti solo per loro). Nell&#39;irruzione nel posto dove vivo, mi hanno prontamente impedito che facessi qualsiasi movimento, incluso cercare i vestiti per coprirmi, dopo di avermi ammanettato e tenermi diversi minuti seduto in una poltrona, ho potuto capire che non era solo il GOPE, ma anche i reparti della SIP (Secci&oacute;n de Investigaciones Policiales). In nessun momento si &egrave; presentato il procuratore, ma il fatto non mi sorprende.</p>
<p>Dopo pochi minuti &egrave; entrato un altro operativo di polizia del SIP, tra cui una sbirra con un grande zaino verde (al cui interno si udiva rumore di oggetti metallici), e un altro zaino uguale ma vuoto.&nbsp;<br />
	Fu in quella occasione che in modo galante chiesi la ragione per cui si trovavano a casa mia, poco dopo arriv&ograve; un capitano (?) del SIP e mi disse che si trovavano a casa mia per ordine verbale del Procuratore Paredes, grazie alla legge sul controllo di armi ed esplosivi.</p>
<p>Dopo pi&ugrave; di due ore di perquisizione della mia casa, tristi dell&#39;insuccesso (visto che non trovano niente), ci trasportano con uno dei loro 6 veicoli, prima a constatare possibili lesioni e infine al Ottavo Commisariato, dove mi trovo assieme ad altre persone che avevano sequestrato. Dopo un&#39;ora mi hanno rinchiuso in cella dicendomi di aver trovato a casa mia della marihuana, il fatto &egrave; ridicolo in quanto per tutt* quell* che non mi conoscono sono molti anni che porto avanti una vita sana e libera di droghe, alcool e sostanze sintetiche come pastiglie, etc.</p>
<p>Voglio ricordare che ci hanno vietato di andare in bagno per diverse ore, oltre a cose che gi&agrave; sapete, come che ci hanno obbligato a dei prelievi del sangue per i loro database, e prima del controllo di detenzione volevano che firmassi un foglio dove dichiaravo che traffico marihuana. Ovviamente non ho firmato.</p>
<p>In questo processo &egrave; apparso un avvocato per &ldquo;aiutare&rdquo; mio padre a titolo gratuito, il cui fatto &egrave;gi&agrave; desta dei sospetti, voglio precisare che in nessun momento ho avuto fiducia in lui. Tempo dopo ho scoperto che questa persona oltre a essere di destra, ha lavorato al Tribunale di Temuco ed &egrave; stato un testimone protetto in diversi casi di persecuzione verso i mapuche.</p>
<p>Nel controllo di detenzione, il procuratore disse che a casa mia avevano trovato 118 grammi di marihuana, solo in quel momento mi sono accorto della quantit&agrave;, e aggiunse che &ldquo;con questa quantit&agrave; &egrave; possibile drogare a 400 persone&rdquo;&#8230; Siamo stati costretti ad essere ostaggi per 3 mesi, nei quali dura la loro &ldquo;inchiesta&rdquo;, ho passato una settimana al gabbio e dopo un&#39; appello sono potuto &ldquo;uscire&rdquo;. La mia attuale condizione &egrave; di arresti domiciliari notturni dalle 7pm alle 7am, obbligo di firma ogni quindici giorni e divieto di uscire dal paese. Fortunatamente ho deciso di prendere la stessa Difesa delle ragazze, anche se sono due cause diverse rientrano nella stessa inchiesta.<br />
	Al tornare a casa ho trovato due miccie di candela, le hanno lasciate alla finestra in un luogo dove potevo vederle e comprendere il loro messaggio.</p>
<p>Sono cose ovvie del loro operare, volevo lasciare in chiaro che un&#39;altra volta la polizia e il procuratore giustificano la propria esistenza nella storia, essere funzionali al capitalismo, la cui missione &egrave; perseguire, terrorizzare, frenare e neutralizzare le lottatrici e i lottatori sociali, e coloro che non accettano le condizioni imposte dal regime autoritario dello stato-capitale, vada come vada, questo montaggio &egrave; uno in pi&ugrave; di molti, la storia si ripete, non &egrave; niente di nuovo&#8230;</p>
<p>Mia intenzione era abbassare il profilo a tutto ci&ograve;, per&ograve; credo che sia giusto lasciare in chiaro quello che &egrave; successo con noi.</p>
<p>Un saluto di fratellanza a tutt* quell* che non accettano una vita di cartone, alla mia famiglia, amiche e amici, a una persona che &egrave; apparsa nel momento giusto e che mi ha aiutato molto, conoscenti che hanno dimostrato in qualche modo, a tutte/i le/i prigioniere/i del capitalismo nel mondo intero e specialmente ai ragazzi del braccio 1 del 2-4 del carcere di Temuco che mi hanno prestato qualsiasi vestito</p>
<p>JP.&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.anarchaos.org/2013/05/lettera-da-uno-dei-prigionieri-di-temuco/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>A Terni il nuovo carcere dei &#8220;rossi&#8221;</title>
		<link>http://www.anarchaos.org/2013/05/a-terni-il-nuovo-carcere-dei-rossi/</link>
		<comments>http://www.anarchaos.org/2013/05/a-terni-il-nuovo-carcere-dei-rossi/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 11 May 2013 16:13:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>(A)</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.anarchaos.org/?p=10736</guid>
		<description><![CDATA[<p>Ci scrive un compagno prima detenuto a Carinola che lui e tutta la sua sezione politica sono stati&#160;traferiti&#160;a Terni.</p>
<p>Questo pare essere da qualche giorno il nuovo carcere per i prigionieri che lo Stato reputa nella sua notoria ignoranza di matrice comunista, marxista-lininista, ecc. In realt&#224; ci sono anche molti libertari, come &#232; noto.</p>
<p>A chi ha relazioni personali, politiche, epistolari coi compagni,&#160;nonch&#233; alle riviste, bollettini, ecc., a cui i compagni sono abbonati, informiamo&#160;che il nuovo indirizzo &#232;:</p>
<p><em>via delle campore 32, 05100 Terni.</em>&#8230; <a href="http://www.anarchaos.org/2013/05/a-terni-il-nuovo-carcere-dei-rossi/" class="read_more">Continua</a></p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Ci scrive un compagno prima detenuto a Carinola che lui e tutta la sua sezione politica sono stati&nbsp;traferiti&nbsp;a Terni.</p>
<p>Questo pare essere da qualche giorno il nuovo carcere per i prigionieri che lo Stato reputa nella sua notoria ignoranza di matrice comunista, marxista-lininista, ecc. In realt&agrave; ci sono anche molti libertari, come &egrave; noto.</p>
<p>A chi ha relazioni personali, politiche, epistolari coi compagni,&nbsp;nonch&eacute; alle riviste, bollettini, ecc., a cui i compagni sono abbonati, informiamo&nbsp;che il nuovo indirizzo &egrave;:</p>
<p><em>via delle campore 32, 05100 Terni.</em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.anarchaos.org/2013/05/a-terni-il-nuovo-carcere-dei-rossi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Benevento &#8211; Camminata No Triv</title>
		<link>http://www.anarchaos.org/2013/05/benevento-camminata-no-triv/</link>
		<comments>http://www.anarchaos.org/2013/05/benevento-camminata-no-triv/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 11 May 2013 12:05:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>(A)</dc:creator>
				<category><![CDATA[2013]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.anarchaos.org/?p=10734</guid>
		<description><![CDATA[<p>Una cricca di petrolieri si accinge a ricercare idrocarburi (anche) nel Sannio. La strada gli &#232; spianata da decisioni governative che puntano a raggiungere il 2% di&#160;autosufficienza energetica, il tutto in ossequio ad un mercato economico che da&#160;sempre, spacciandolo per &#34;progresso&#34;, persegue in maniera irrazionale il profitto&#160;anteponendolo agli individui e ai territori che popolano. Le compromissioni tra le Istituzioni e gli affaristi sono evidenti, se si pensa che la maggior parte degli atti che riguardano la faccenda sono rimasti opportunamente chiusi nei cassetti delle amministrazioni dei comuni&#160;coinvolti, e quasi sotto &#8230; <a href="http://www.anarchaos.org/2013/05/benevento-camminata-no-triv/" class="read_more">Continua</a></p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Una cricca di petrolieri si accinge a ricercare idrocarburi (anche) nel Sannio. La strada gli &egrave; spianata da decisioni governative che puntano a raggiungere il 2% di&nbsp;autosufficienza energetica, il tutto in ossequio ad un mercato economico che da&nbsp;sempre, spacciandolo per &quot;progresso&quot;, persegue in maniera irrazionale il profitto&nbsp;anteponendolo agli individui e ai territori che popolano. Le compromissioni tra le Istituzioni e gli affaristi sono evidenti, se si pensa che la maggior parte degli atti che riguardano la faccenda sono rimasti opportunamente chiusi nei cassetti delle amministrazioni dei comuni&nbsp;coinvolti, e quasi sotto silenzio, la Regione Campania ha rilasciato la Valutazione di Impatto Ambientale positiva per alcuni dei progetti di ricerca petrolifera.<br />
	Ci&ograve; ci dimostra ancora una volta come solo una mobilitazione dal basso e l&#39;azione diretta&nbsp;dei singoli abitanti dei luoghi interessati possa scongiurare l&#39;ennesimo scempio ecologico e sociale.</p>
<p>Domenica 12 Maggio 2013</p>
<p>Camminata NoTriv</p>
<p>Partenza h.9.30, piazza del Municipio, Pago Veiano (BN)</p>
<p>Alla volta di San Marco e Molinara</p>
<p>Colazione a sacco, scarpe comode, voglia di camminare ed impermeabile (che non si sa mai!)</p>
<p>Oltre ad essere un modo per riscoprire la bellezza ed il valore di quel territorio che&nbsp;vogliamo difendere e a cui &#8211; nonostante spesso la societ&agrave; del petrolio provi a farcelo dimenticare in tutti i modi &#8211; le nostre vite sono legate a doppio filo, si tratta anche di un modo per scoprirne le possibilit&agrave;, quella conformazione che, se per caso le trivelle dovessero seriamente arrivare, ci permetterebbe di avere quel vantaggio nella lotta che da sempre permette all&#39;indigeno di stare un passo avanti all&#39;invasore.</p>
<p>&nbsp;<a href="https://gaa.noblogs.org/post/2013/05/09/camminata-notriv/#more-563">https://gaa.noblogs.org/post/2013/05/09/camminata-notriv/#more-563</a></p>
<p><img src="http://mediasrv.posta.libero.it/MediaServer/Listener?action=view&amp;source_type=PSAccountAttachment&amp;source_param=cHNfaXA9cG9zdGExNC5wb3N0YS5saWJlcm8uaXQsdT1taWNoZWxlZmFiaWFuaTIwMDksYXR0X2lkPTAsdWlkPTExNDk0LGZvbGRlcj1pbmJveCxwY3Q9MTE0MTEyMjZkMjg0M2QxMSxhY2NvdW50PURlZmF1bHRNYWlsQWNjb3VudCxkPWxpYmVyby5pdA%3D%3D&amp;output_type=image&amp;output_param=cGFnZT0xLGRpbT0xMDAwMHgxMDAwMA%3D%3D" style="width: 400px;" /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.anarchaos.org/2013/05/benevento-camminata-no-triv/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La rivoluzione non è affare di partito (di di Otto Rühle)</title>
		<link>http://www.anarchaos.org/2013/05/la-rivoluzione-non-e-affare-di-partito-di-di-otto-ruhle/</link>
		<comments>http://www.anarchaos.org/2013/05/la-rivoluzione-non-e-affare-di-partito-di-di-otto-ruhle/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 04 May 2013 15:54:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>(A)</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Educazione Libertaria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.anarchaos.org/?p=10729</guid>
		<description><![CDATA[<p>&#160;<span style="font-size: 13px; line-height: 1.6em;">fonte</span></p>
<p>http://latradizionelibertaria.over-blog.it/article-marxismo-libertario-otto-ruhle-la-rivoluzione-non-e-affare-di-partito-1920-108409521.html</p>
<p>di Otto R&#252;hle</p>
<p>&#160;</p>
<p><strong>I</strong></p>
<p>Il parlamentarismo si afferma insieme al dominio della borghesia ed &#233; con esso che nascono i partiti politici [1]. La borghesia trova nei parlamenti l&#8217;arena dei suoi primi conflitti con la corona e con la nobilt&#224;. Essa si organizza politicamente per conferire alla legislazione una forma corrispondente alle esigenze del capitalismo. Il capitalismo, d&#8217;altronde, non possiede un carattere omogeneo: i diversi strati sociali e gruppi d&#8217;interesse, in cui si suddivide la borghesia, fanno valere ciascuno le proprie differenti rivendicazioni. &#200; per farsi &#8230; <a href="http://www.anarchaos.org/2013/05/la-rivoluzione-non-e-affare-di-partito-di-di-otto-ruhle/" class="read_more">Continua</a></p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;<span style="font-size: 13px; line-height: 1.6em;">fonte</span></p>
<p>http://latradizionelibertaria.over-blog.it/article-marxismo-libertario-otto-ruhle-la-rivoluzione-non-e-affare-di-partito-1920-108409521.html</p>
<p>di Otto R&uuml;hle</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>I</strong></p>
<p>Il parlamentarismo si afferma insieme al dominio della borghesia ed &eacute; con esso che nascono i partiti politici [1]. La borghesia trova nei parlamenti l&rsquo;arena dei suoi primi conflitti con la corona e con la nobilt&agrave;. Essa si organizza politicamente per conferire alla legislazione una forma corrispondente alle esigenze del capitalismo. Il capitalismo, d&rsquo;altronde, non possiede un carattere omogeneo: i diversi strati sociali e gruppi d&rsquo;interesse, in cui si suddivide la borghesia, fanno valere ciascuno le proprie differenti rivendicazioni. &Egrave; per farsi portavoce di tali rivendicazioni che sorgono i partiti politici, e che inviano i propri rappresentanti in parlamento. Quest&rsquo;ultimo diventa quindi il luogo di tutte le lotte per il potere politico ed economico (in un primo momento solo sul piano legislativo, ma in seguito, sempre nel quadro del sistema parlamentare, anche su quello del controllo del potere esecutivo).</p>
<p>D&rsquo;altra parte le lotte parlamentari, cos&igrave; come quelle tra i partiti, non sono che schermaglie verbali: programmi, polemiche giornalistiche, manifesti, relazioni per le riunioni, risoluzioni, discorsi parlamentari, decisioni &#8211; nient&rsquo;altro che parole. L&rsquo;attivit&agrave; parlamentare, sempre di pi&ugrave; col passare del tempo, degenera &nbsp;in chiacchiera da salotto. Ma fin dall&rsquo;inizio i partiti non sono che banali macchine preposte alla gestione delle elezioni. Non &egrave; un caso se, originariamente, essi venivano chiamati &quot;unioni elettorali&quot; [2].</p>
<p>Borghesia, parlamento e partiti politici si condizionano e si implicano reciprocamente in modo necessario. Nessuno di questi elementi &egrave; concepibile senza gli altri. Essi definiscono la fisionomia politica dell&rsquo;epoca borghese-capitalista.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>II</strong></p>
<p>La rivoluzione del 1848 fu soppressa sul nascere. Ma la repubblica democratica, ideale dell&rsquo;epoca borghese, venne comunque eretta. La borghesia, impotente e molle per natura, non forn&igrave; alcun contributo significativo e non mostr&ograve; alcuna volont&agrave; di realizzare il suo ideale attraverso la lotta. Essa ammain&ograve; la propria bandiera dinnanzi alla corona e alla nobilt&agrave;, si accontent&ograve; del diritto di sfruttare economicamente le masse e ridusse il parlamentarismo a una parodia. Ne deriv&ograve; dunque, per la classe operaia, il dovere di inviare i propri rappresentanti in parlamento. Questi ripresero le rivendicazioni democratiche dalle mani perfide della borghesia, le propagandarono con energia e cercarono di inscriverle nella legislazione dello stato.</p>
<p>Philippoteaux, Lamartine davanti al municipio di Parigio il 25 febbraio 1848 rifiuta la bandiera rossa</p>
<p>La socialdemocrazia si d&agrave;, in funzione di questo obiettivo, un programma democratico minimo: un insieme di rivendicazioni pratiche, adeguate alle condizioni dell&rsquo;epoca borghese. La sua azione parlamentare &egrave; interamente dominata da questo programma, cio&egrave; dalla preoccupazione di ottenere, anche per la classe operaia e per la sua azione politica, i vantaggi di uno spazio di manovra legale, costruendo e &nbsp;portando a compimento la democrazia formale borghese-liberale.</p>
<p><span style="font-size: 13px; line-height: 1.6em;">Allorch&eacute; Wilhelm Liebknecht [3] propose una tattica astensionista, egli dimostrava di non comprendere la situazione storica. Se la socialdemocrazia intendeva essere efficace in quanto partito politico, essa non poteva rimanere fuori dal parlamento. Non vi erano altre possibilit&agrave; di agire e di farsi valere politicamente. Quando i sindacalisti si &nbsp;svincolarono dal parlamentarismo e iniziarono a predicare l&rsquo;antiparlamentarismo, facevano onore al proprio giudizio sulla vanit&agrave; e la corruzione crescente della &nbsp;pratica parlamentare. Ma, nella pratica, esigevano dalla socialdemocrazia qualche cosa di impossibile, che andava contro la necessit&agrave; storica e implicava che la socialdemocrazia rinunciasse alla propria stessa essenza. Essa, ovviamente, non poteva fare proprio questo punto di vista. Essendo un partito politico non poteva che scegliere di stare in parlamento.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>III</strong></p>
<p>Il KPD, a sua volta, &egrave; diventato un partito politico. Un partito in senso storico, esattamente come i partiti borghesi, l&rsquo;SPD e l&rsquo;USPD [4]. Sono soltanto i capi ad avere diritto di parola. Essi parlano, promettono, seducono, comandano. &nbsp;Le masse, quando ci sono, si trovano davanti al fatto compiuto. Devono serrare i ranghi e marciare al passo. Devono credere, tacere, pagare. Devono obbedire agli ordini. E soprattutto devono votare! I loro capi vogliono entrare in parlamento e quindi devono essere eletti. Dopodich&eacute;, mentre le masse si mantengono in uno stato di sottomissione muta e di passivit&agrave; devota, i capi si occupano di &ldquo;alta politica&rdquo; in parlamento. La dirigenza del KPD mente, quando afferma di volere entrare in parlamento soltanto per distruggerlo. Mente, quando afferma che non vuole svolgere, all&rsquo;interno del parlamento, alcun lavoro positivo [5]. Non distrugger&agrave; il parlamento, perch&eacute; non vuole e non pu&ograve;. Svolger&agrave; un &ldquo;lavoro positivo&rdquo;, lo vuole e vi &egrave; costretta: &egrave; di questo che vive! Il KPD &egrave; diventato un partito parlamentare come gli altri. Un partito del compromesso, dell&#39;opportunismo, della critica costruttiva e della giusta oratoria. Un partito che non &egrave; pi&ugrave; rivoluzionario.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>
	<strong>VI</strong></p>
<p>Guardateli! Entrano in parlamento, riconoscono i sindacati, si inchinano davanti alla costituzione democratica [6], si riconciliano col potere dominante. Si collocano &nbsp;sul terreno dei rapporti di forza reali e prendono parte all&#8217;opera di restaurazione nazionale e capitalista. Quale sarebbe la differenza rispetto all&rsquo;USPD? Il KPD critica anzich&eacute; negare, fa opposizione anzich&eacute; fare la rivoluzione, contratta invece di agire. Insomma, chiacchiera piuttosto che lottare. Esso cessa di essere un&#8217;organizzazione rivoluzionaria e diventa un partito socialdemocratico. Non si distingue dagli Scheidemann e dai D&auml;umig [7] che per una questione di sfumature. Non rappresenta che un&#39;evoluzione dell&rsquo;USPD. Come quest&rsquo;ultimo, diventer&agrave; ben presto un partito di governo, e questo segner&agrave; la sua fine!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>V</strong></p>
<p>Alle masse resta una consolazione: un&rsquo;opposizione esiste ancora! Questa opposizione non si candida per un posto nel campo della controrivoluzione. Essa si &egrave; raccolta &nbsp;in una organizzazione politica.</p>
<p>Questo passaggio era necessario?</p>
<p>Gli elementi politicamente pi&ugrave; maturi, pi&ugrave; determinati e pi&ugrave; attivi da un punto di vista rivoluzionario, hanno il dovere di formare la falange della rivoluzione. Essi non potevano compiere questo dovere se non in quanto falange, ovvero in quanto formazione chiusa. Essi sono l&#39;&eacute;lite del proletariato rivoluzionario. In virt&ugrave; del loro carattere chiuso, essi acquistano maggiore forza e profondit&agrave; di giudizio. Essi si manifestano come avanguardia del proletariato, come volont&agrave; d&rsquo;azione di fronte a individui esitanti e confusi. Nel momento decisivo essi costituiscono il centro di gravit&agrave; di ogni attivit&agrave;.</p>
<p>Essi sono un&#39;organizzazione politica. Ma non un partito politico! Non un partito nel senso tradizionale. La sigla KAPD rappresenta l&rsquo;ultima vestigia esteriore &#8211; che presto diventer&agrave; superflua &#8211; di una tradizione, che sfortunatamente un colpo di spugna non pu&ograve; cancellare da un&#39;ideologia di massa, ieri ancora vivente ma oggi ormai sorpassata. Ma anche quest&#39;ultima traccia sar&agrave; cancellata. L&#39;organizzazione delle prime linee della rivoluzione non pu&ograve; essere un partito tradizionale, pena la morte; pena la sorte in cui si &egrave; andato ad arenarsi il KPD.</p>
<p>Non &egrave; pi&ugrave; tempo di fondare partiti, perch&eacute; non &egrave; pi&ugrave; tempo di partiti politici in generale. Il KPD &egrave; stato l&#39;ultimo partito. La sua bancarotta &egrave; stata la pi&ugrave; sprovvista di dignit&agrave; e di gloria [&hellip;].</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>VI</strong></p>
<p>La rivoluzione non &egrave; affare di partito. I tre partiti socialdemocratici [8] hanno la presunzione di considerare la rivoluzione come un loro proprio campo esclusivo e di proclamare che la vittoria rivoluzionaria &egrave; il loro fine in quanto partiti.</p>
<p>La rivoluzione &egrave; questione &ndash; politica ed economica &#8211; che riguarda la totalit&agrave; della classe proletaria. Soltanto il proletariato in quanto classe pu&ograve; condurre la rivoluzione alla vittoria. Tutto il resto &egrave; superstizione, demagogia, ciarlataneria politica.</p>
<p>Si tratta di concepire il proletariato in quanto classe e di innescare la sua attivit&agrave; in funzione della lotta rivoluzionaria. Sulla base e dentro al quadro pi&ugrave; ampi. Perci&ograve; tutti i proletari pronti alla lotta rivoluzionaria, senza riguardo alla loro provenienza o alla base sulla quale sono stati reclutati, devono riunirsi nei luoghi di lavoro in organizzazioni rivoluzionarie di impresa, a loro volta riunite nel quadro dell&rsquo;Unione Generale dei Lavoratori [AAU].</p>
<p>L&#39;AAU non &egrave; un miscuglio indistinto, n&eacute; una formazione fortuita. Essa &egrave; il raggruppamento di tutti gli elementi proletari pronti a un&#39;attivit&agrave; rivoluzionaria, che si schierano a favore della lotta di classe, del sistema dei consigli e della dittatura del proletariato. &Egrave; l&#39;armata rivoluzionaria del proletariato.</p>
<p>L&rsquo;AAU affonda le proprie radici nelle singole imprese, si articola secondo i diversi rami d&rsquo;industria, dal basso verso l&rsquo;alto, in forma federata alla base e organizzata secondo il sistema degli uomini di fiducia rivoluzionari al vertice. La sua &nbsp;spinta procede dal basso verso l&rsquo;alto, a partire dalle masse operaie. Si eleva in conformit&agrave; con esse. Essa &egrave; la carne e il sangue del proletariato. La forza che la spinge &egrave; l&rsquo;azione delle masse; la sua anima &egrave; il soffio ardente della rivoluzione.</p>
<p>Essa non &egrave; una creazione di capi, non &egrave; una costruzione sottilmente congegnata. Non &egrave; un partito politico fatto di bonzi stipendiati e dedito alla chiacchiera parlamentare. E non &egrave; nemmeno un sindacato. Essa &egrave; il proletariato rivoluzionario.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>VII</strong></p>
<p>Cosa intende dunque fare il KAPD? Creare delle organizzazioni rivoluzionarie d&rsquo;impresa, estendere l&rsquo;Unione Generale dei Lavoratori. In ogni impresa, in ogni ramo d&rsquo;industria, esso former&agrave; i quadri delle masse rivoluzionarie: li preparer&agrave; per l&rsquo;assalto, li consolider&agrave; e fornir&agrave; loro la forza per lo scontro decisivo, fino a quando ogni resistenza da parte del capitalismo in via di disfacimento non sar&agrave; stata vinta. Esso instiller&agrave; nelle masse in lotta la fiducia in s&eacute; stesse e nelle proprie forze, sola garanzia della vittoria (nella misura in cui questa fiducia le liberer&agrave; dei capi ambiziosi e traditori.</p>
<p>E a partire dall&rsquo;Unione Generale dei Lavoratori, prendendo avvio dalle imprese, per estendersi alle regioni economiche ed infine ad ogni paese, si cristallizzer&agrave; il movimento comunista: il nuovo &ldquo;partito&rdquo; comunista&hellip; che non &egrave; pi&ugrave; un partito; ma che &egrave; &ndash; per la prima volta &ndash; comunista! Cuore e testa della rivoluzione!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>VIII</strong></p>
<p>Rappresentiamoci questo processo in forma concreta. Poniamo di avere 200 uomini in un&rsquo;impresa. Parte di questi appartengono all&rsquo;AAU e fanno propaganda per questa organizzazione, inizialmente senza successo. Ma la prima lotta, in occasione della quale i sindacati naturalmente cederanno, romper&agrave; i vecchi legami. Presto 100 lavoratori saranno passati all&rsquo;Unione. Ci saranno tra essi, poniamo, 20 comunisti, mentre la parte restante sar&agrave; composta da militanti dell&rsquo;USPD, sindacalisti e non-organizzati. Inizialmente l&rsquo;USPD ispirer&agrave; la massima fiducia ai lavoratori. La sua politica dominer&agrave; la tattica delle lotte condotte all&rsquo;interno dell&rsquo;azienda. Tuttavia, lentamente ma inevitabilmente, la politica dell&rsquo;USPD si riveler&agrave; falsa, non rivoluzionaria. La fiducia che i lavoratori avevano riposto in questa organizzazione si attenuer&agrave;. Si affermer&agrave; invece la politica dei comunisti. I 20 comunisti diventeranno 50, poi 100 e pi&ugrave;, e ben preso il gruppo comunista dominer&agrave; politicamente la totalit&agrave; dell&rsquo;impresa, determiner&agrave; la tattica dell&rsquo;Unione, volger&agrave; le lotte al fine rivoluzionario, nel micro come nel macro. La politica comunista si radicher&agrave; di impresa in impresa, di regione economica in regione economica. Essa si realizzer&agrave;, guadagner&agrave; terreno, diventando il corpo, la testa e l&rsquo;idea direttrice del movimento.</p>
<p>&Egrave; quindi a partire da cellule di lavoratori comunisti all&#39;interno delle imprese, a partire da frazioni comuniste della massa nelle regioni economiche, che si costituisce &#8211; attraverso l&#39;edificazione del sistema dei Consigli &#8211; il nuovo movimento comunista.</p>
<p>Dunque, un &ldquo;rivoluzionamento&rdquo; dei sindacati, una loro &ldquo;ristrutturazione&rdquo;? E quanto tempo durer&agrave; questo processo? Anni? Decine d&rsquo;anni? Fino al 1926, per caso? [9].</p>
<p>Niente di tutto questo. L&rsquo;obiettivo non &egrave; quello di demolire, di annientare il colosso d&rsquo;argilla delle centrali sindacali, con i suoi sette milioni di iscritti, per ricostruirlo successivamente sotto altra forma. L&rsquo;obiettivo &egrave; quello di impadronirsi delle leve del comando all&#39;interno delle imprese chiave dell&#39;industria e del processo della produzione sociale, in quanto tali decisive per l&#39;esito della lotta rivoluzionaria. Di impadronirsi della leva che pu&ograve; mandare all&#39;aria il capitalismo in interi rami industriali e in intere regioni economiche. La risolutezza e la disponibilit&agrave; all&#39;azione di una sola organizzazione pu&ograve;, all&#39;occorrenza, avere pi&ugrave; efficacia di uno sciopero generale. &Egrave; cos&igrave; che il David della fabbrica abbatte il Golia della burocrazia sindacale!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>IX</strong></p>
<p>Il KPD ha cessato di essere l&#39;incarnazione del movimento comunista in Germania. Ha un bel richiamarsi rumorosamente a Marx, a Lenin, a Radek! Il KPD non forma che l&#39;ultimo anello del fronte della controrivoluzione. Presto si collocher&agrave;, in perfetto accordo con la SPD e la USPD, nel quadro di un fronte unico volto alla formazione di un governo operaio &ldquo;puramente socialista&rdquo; . Le sue rassicurazioni in merito a una &ldquo;opposizione leale&rdquo; verso i partiti assassini che hanno tradito gli operai, non &egrave; che una tappa. Rinunciare a combattere in termini rivoluzionari gli Ebert e i Kautsky (cfr. Die Rote Fahne del 21 marzo 1920), significa gi&agrave; allearsi tacitamente con loro. Ebert-Kautsky-Levi rappresentano l&#39;ultimo stadio del capitalismo morente, l&#39;ultima &ldquo;stampella politica&rdquo; della borghesia tedesca. La fine. La fine degli stessi partiti, della politica, degli imbrogli, del tradimento dei capi. E un nuovo inizio per il movimento comunista: il Partito Comunista Operaio [KAPD]; le organizzazioni di fabbrica rivoluzionarie, raggruppate nell&#39;Unione Generale dei Lavoratori; i consigli rivoluzionari; il congresso dei consigli rivoluzionari; il governo dei consigli rivoluzionari; la dittatura comunista dei consigli.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Otto R&uuml;hle</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>NOTE:&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>[1] Quando Otto R&uuml;hle scrive, nel 1920, La rivoluzione non &egrave; affare di partito, &egrave; ancora un militante del KAPD (Kommunistische Arbeiterpartei Deutschlands, Partito Comunista Operaio di Germania), formazione della sinistra comunista tedesca sorta in quello stesso anno da una scissione del KPD, il partito comunista ufficiale filo-bolscevico. Ci&ograve; nonostante, egli esprime gi&agrave; pienamente il punto di vista della &ldquo;organizzazione unitaria&rdquo;. Le tesi esposte in questo articolo saranno successivamente sviluppate in testi come Questioni di base sull&rsquo;organizzazione e Dalla rivoluzione borghese alla rivoluzione proletaria. La rivoluzione non &egrave; affare di partito fu pubblicato, con il titolo Un nuovo partito comunista?, sulla rivista Die Aktion. Fondata a Berlino poco prima della guerra da Franz Pfemfert, Die Aktion &#8211; almeno fino a quando, nel 1926, il suo &nbsp;fondatore inizi&ograve; a collaborare con i trotzkisti &#8211; pubblic&ograve; testi rappresentativi delle correnti pi&ugrave; radicali del movimento operaio. Verso la fine del 1920, quando R&uuml;hle viene espulso dal partito, la rivista si stacca dal KAPD e diventa in pratica l&rsquo;organo di stampa dell&rsquo;AAU-E. [...]. Si tratta in ogni caso di un&rsquo;autentica miniera d&rsquo;oro, per chiunque voglia conoscere l&rsquo;insieme delle posizioni della sinistra comunista tedesca.</p>
<p>[2] Vereine, in tedesco.</p>
<p>[3] Wilhelm Liebknecht (1826-1900), padre di Karl, fu uno dei fondatori della SPD. Egli aveva sostenuto, prima del 1875, contro il parere di Marx e Engels, la tattica astensionista.</p>
<p>[4] KPD (Kommunistische Partei Deutschlands, Partito Comunista di Germania); SPD (Sozialdemokratische Partei Deutschlands,Partito Socialdemocratico di Germania); USPD (Partito Socialdemocratico Indipendente di Germania).</p>
<p>&nbsp;(5) Si pensi alla politica di &ldquo;opposizione leale&rdquo; dopo il putsch di Kapp e alla politica del KPD in sede parlamentare, volta a spingere il governo alla ripresa delle relazioni diplomatiche e a un&rsquo;alleanza con la Russia. Si pensi inoltre alla tattica dei &ldquo;governi operai&rdquo; (governi di coalizione sostenuti da una maggioranza composta &nbsp;dai &ldquo;partiti operai&rdquo;) in Sassonia e in Turingia nel 1923.</p>
<p>&nbsp;(6) Il riferimento &egrave; alla &ldquo;Costituzione di Weimar&rdquo;, adottata dalla Germania nel 1919.</p>
<p>&nbsp;(7) Philipp Scheidemann (1865-1939), leader dell&#39;ala destra della socialdemocrazia tedesca e membro del gabinetto Ebert-Scheidemann, spazzato via dalla rivoluzione del novembre 1918. Ernst D&auml;umig (1866-1922), socialdemocratico tedesco, giornalista. Uno dei fondatori del Partito socialdemocratico indipendente di Germania (USPD) e, dall&#39;agosto 1919, suo presidente. Nel dicembre 1920, insieme alla sinistra del suo partito, entra nel Partito comunista di Germania (KPD), per tornare nel 1922 al partito socialdemocratico.</p>
<p>&nbsp;[8] La SPD, l&rsquo;USPD e il KPD.</p>
<p>&nbsp;[9] Il 1926 era l&rsquo;anno calcolato da Paul L&eacute;vi (1883-1930) &#8211; massimo dirigente del KPD tra il 1919 e il 1921, poi passato all&rsquo;USPD &#8211; per la nuova crisi economica mondiale, soltanto in occasione della quale si sarebbe dovuta adottare, a suo dire, una tattica rivoluziona.</p>
<p>Marxismo libertario. Otto R&uuml;hle, La rivoluzione non &egrave; affare di partito!, da: &quot;Die Aktion&quot;, 1920, ripreso dal sito &quot;Connessioni. Per la lotta di classe&quot;.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.anarchaos.org/2013/05/la-rivoluzione-non-e-affare-di-partito-di-di-otto-ruhle/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>[radiocane] Berlino brucia? Sul primo maggio rivoluzionario di Berlino</title>
		<link>http://www.anarchaos.org/2013/05/berlino-brucia-sul-primo-maggio-rivoluzionario-di-berlino/</link>
		<comments>http://www.anarchaos.org/2013/05/berlino-brucia-sul-primo-maggio-rivoluzionario-di-berlino/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 04 May 2013 15:46:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>(A)</dc:creator>
				<category><![CDATA[2013]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.anarchaos.org/?p=10726</guid>
		<description><![CDATA[<p style="color: rgb(0, 0, 0); font-family: Arial, Helvetica; font-size: 11.818181991577148px; line-height: normal;">&#160;<span style="color: rgb(34, 34, 34); font-family: arial, sans-serif; font-size: 12.666666984558105px;">&#8220;Era il primo bel giorno dell&#8217;anno. Il tempo era bello e faceva caldo. Un piccolo gruppo di compagni attacc&#242; una macchina della polizia e la rovesci&#242;. La polizia reag&#236; inviando un piccolo gruppo di poliziotti, ma improvvisamente ci fu una reazione da parte della gente che in maniera del tutto inattesa sfog&#242; la sua collera attaccando in maniera massiccia la polizia&#8221;.</span></p>
<p style="line-height: normal; color: rgb(34, 34, 34); font-family: arial, sans-serif; font-size: 12.666666984558105px;">Cos&#236;, nel racconto diretto di un compagno, ebbe inizio, nel 1987, il primo maggio rivoluzionario di Berlino. Seguendo i fili della sua memoria ripercorriamo la storia di questa &#8230; <a href="http://www.anarchaos.org/2013/05/berlino-brucia-sul-primo-maggio-rivoluzionario-di-berlino/" class="read_more">Continua</a></p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="color: rgb(0, 0, 0); font-family: Arial, Helvetica; font-size: 11.818181991577148px; line-height: normal;">&nbsp;<span style="color: rgb(34, 34, 34); font-family: arial, sans-serif; font-size: 12.666666984558105px;">&ldquo;Era il primo bel giorno dell&rsquo;anno. Il tempo era bello e faceva caldo. Un piccolo gruppo di compagni attacc&ograve; una macchina della polizia e la rovesci&ograve;. La polizia reag&igrave; inviando un piccolo gruppo di poliziotti, ma improvvisamente ci fu una reazione da parte della gente che in maniera del tutto inattesa sfog&ograve; la sua collera attaccando in maniera massiccia la polizia&rdquo;.</span></p>
<p style="line-height: normal; color: rgb(34, 34, 34); font-family: arial, sans-serif; font-size: 12.666666984558105px;">Cos&igrave;, nel racconto diretto di un compagno, ebbe inizio, nel 1987, il primo maggio rivoluzionario di Berlino. Seguendo i fili della sua memoria ripercorriamo la storia di questa ricorrenza analizzando criticamente le forme di recupero e le contromisure di polizia che negli anni hanno operato per neutralizzarne il potenziale conflittuale.</p>
<p style="line-height: normal; color: rgb(34, 34, 34); font-family: arial, sans-serif; font-size: 12.666666984558105px;">Una storia berlinese, certo, ma non solo.</p>
<p style="line-height: normal; color: rgb(34, 34, 34); font-family: arial, sans-serif; font-size: 12.666666984558105px;">&nbsp;</p>
<p style="line-height: normal; color: rgb(34, 34, 34); font-family: arial, sans-serif; font-size: 12.666666984558105px;">Ascolta e diffondi:&nbsp;<a href="http://www.radiocane.info/b-2/" style="font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; color: rgb(17, 85, 204);">http://www.radiocane.info/b-2/</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.anarchaos.org/2013/05/berlino-brucia-sul-primo-maggio-rivoluzionario-di-berlino/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Cile: Libertà con obbligo di firma per Roxana Marin arrestata il 28 Marzo a Temuco.</title>
		<link>http://www.anarchaos.org/2013/05/cile-liberta-con-obbligo-di-firma-per-roxana-marin-arrestata-il-28-marzo-a-temuco/</link>
		<comments>http://www.anarchaos.org/2013/05/cile-liberta-con-obbligo-di-firma-per-roxana-marin-arrestata-il-28-marzo-a-temuco/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 04 May 2013 11:20:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>(A)</dc:creator>
				<category><![CDATA[2013]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.anarchaos.org/?p=10724</guid>
		<description><![CDATA[<div>
<h2><em>Tradotto da:</em> <em>http://contrainformate.blogspot.it</em></h2>
<h2>Gioved&#236; 2 Maggio 2013</h2>
<h3>Cile: Libert&#224; con obbligo di firma per Roxana Marin arrestata il 28 Marzo a Temuco.</h3>
</div>
<p>&#160;</p>
<div>
<p>&#160;</p>
<p><strong>Oggi 2 Maggio 2013, si &#232; svolto nel Tribunale di Garanzia di Temuco la revisione al carcere preventivo a cui era sottoposta Roxana Marin Laurie assieme ad altre due studentesse.</strong></p>
<p>&#160;</p>
<p>La Difesa portata avanti dall&#39;avvocato del Centro d&#39;Investigazione e Difesa Sur, Karina Riquelme ha sollecitato il cambio della misura cautelare in una meno dura prevista dalla legge.</p>
<p>&#160;</p>
<p><strong>Il Pubblico Ministero finalmente ha accettato la </strong></p>&#8230; <a href="http://www.anarchaos.org/2013/05/cile-liberta-con-obbligo-di-firma-per-roxana-marin-arrestata-il-28-marzo-a-temuco/" class="read_more">Continua</a></div>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div>
<h2><em>Tradotto da:</em> <em>http://contrainformate.blogspot.it</em></h2>
<h2>Gioved&igrave; 2 Maggio 2013</h2>
<h3>Cile: Libert&agrave; con obbligo di firma per Roxana Marin arrestata il 28 Marzo a Temuco.</h3>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<div>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Oggi 2 Maggio 2013, si &egrave; svolto nel Tribunale di Garanzia di Temuco la revisione al carcere preventivo a cui era sottoposta Roxana Marin Laurie assieme ad altre due studentesse.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La Difesa portata avanti dall&#39;avvocato del Centro d&#39;Investigazione e Difesa Sur, Karina Riquelme ha sollecitato il cambio della misura cautelare in una meno dura prevista dalla legge.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Il Pubblico Ministero finalmente ha accettato la richiesta dalla Difesa, principalmente per l&#39;avanzato stato di gravidanza (5 mese) della studentessa d&#39;infermeria. Invece l&#39;infame rappresentante dell&#39;Intendenza Regionale dell&#39;Araucania si &egrave; duramente opposto dichiarando che la messa in libert&agrave; della studentessa significherebbe un &ldquo;pericolo per la sicurezza della societ&agrave;&rdquo;.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Finalmente</strong> <strong>il Tribunale ha accolto la richiesta della Difesa stabilendo come misure cautelari gli arresti domiciliari notturni, divieto di uscire dal paese e obbligo di firma ogni quindici giorni.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Parallelamente a questa udienza, nell&#39;Illustrissima Corte d&#39;Appello di Temuco, <strong>Sebast&iacute;an Saavedra Cea, avvocato del Centro d&#39;Investigazioni e Difesa Sur, citava e portava come prova a favore la risoluzione del Tribunale di Garanzia di Temuco, che la settimana scorsa aveva confermato la prigione preventiva di Yaritza Grandon Paredes, anche lei imputata in questo montaggio.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Grazie al voto contrario del Ministro Julio Cesar Grandon, la Corte che stava concedendo la libert&agrave; della studentessa, ha confermato il carcere preventivo nei confronti di Yaritza Grandon Paredes&nbsp; ritenendo che la sua &ldquo;libert&agrave; significa un pericolo per la societ&agrave;&rdquo;.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In questo modo la studentessa di sociologia Yaritza Grandon assieme a Ariadna Torres dovr&agrave; rimanere in carcere preventivo nel CPF di Temuco. Bisogna ricordare che la conclusione dell&#39;indagine richiesta dal Pubblico Ministero e concessa dal Tribunale &egrave; di cinque mesi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.anarchaos.org/2013/05/cile-liberta-con-obbligo-di-firma-per-roxana-marin-arrestata-il-28-marzo-a-temuco/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
