Una sonora lezione è stata data dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ai 12 infiltrati che il 22 dicembre erano andati a fargli visita per supplicarlo di non firmare la riforma Gelmini che privatizza le Università, licenzia i precari e abolisce le borse di studio per chi ha redditi bassi (tagliando le altre, quelle del cosiddetto “merito”, del 90%).
Una sonora lezione a quelli che sono, appunto, 12 infiltrati, che senza parlarne in nessuna assemblea e senza l’appoggio della base, hanno deciso di recarsi presso la residenza del Capo dello … Continua
Sarebbe giunta l’ora di sfatare alcuni luoghi comuni della politica nazionale. Ad esempio, una di queste persuasioni comuni, assolutamente banali e mistificanti, è l’idea secondo cui Silvio Berlusconi sarebbe un “populista”. Non c’è nulla di più falso e becero.
Al di là dei facili stereotipi, adatti alle convenienze, Berlusconi non è un vero populista, ma un populista di comodo e di facciata. Mi spiego meglio. Se la gente lo vota Berlusconi è un populista e il popolo ha ragione, ma se la gente non lo vota e addirittura osa contestarlo, … Continua
Quando succedono cose grandi, come quelle accadute martedì 14 dicembre, la tendenza generale dei commenti è quella di fare il punto. “Facciamo il punto della situazione!”, si inizia così solitamente, ci si tuffa dentro l’accadimento e si stabiliscono paletti e misure. La prima mossa – soprattutto tra chi vive nei movimenti o nel sindacato ‒ è quella della destra e della sinistra: chi c’era, o chi si è fatto raccontare da voci accorte, fissati gli occhi sul punto, cerca la sua identità, torna a casa (home sweet home).
Il nuovo movimento studentesco, che ha assunto le dimensioni di una rivolta sociale di massa, è stato demonizzato non tanto per gli atti di devastazione commessi (sempre deprecabili, ma su questo punto conviene ragionare meglio), quanto perché ha osato sfidare il Palazzo, dichiarando esplicitamente di voler sfiduciare il governo dal basso, mentre le congiure e gli intrighi del Palazzo non hanno ottenuto lo scopo di defenestrare Berlusconi e la sua cricca di affaristi, faccendieri e massoni che controlla il Paese.
Ci spiace per voi. Ci spiace per tutti quelli che non c’erano. Per tutti quelli che non hanno voluto esserci e per tutti quelli che non hanno potuto esserci. E ci spiace anche per tutti quelli che nei giorni successivi alla battaglia di piazza del Popolo hanno giudicato, accusato, denigrato quella splendida piazza che il 14 dicembre ha portato un nuovo vento di dignità nel paese.
Ci spiace perché sentiamo troppe parole proferite da chi non c’era e da chi non c’è mai stato.
Ci spiace per tutti voi, perchè … Continua
Riannodare la trama di ciò che è avvenuto in queste settimane di mobilitazione contro il D.d.L. Gelmini, significa fare il punto su una rivolta generazionale in atto. Alle politiche di austerity si stanno opponendo giovani e giovanissimi di tutta Europa, esprimendo nelle lotte, nelle contestazioni e nelle manifestazioni un’inedita radicalità. C’è molta insofferenza ed indignazione nei movimenti che stanno emergendo, ma soprattutto l’indisponibilità a non essere precarizzati, sfruttati e governati in questo modo e a questo prezzo. Si tratta forse di un principio di lotta di classe, se alla … Continua
A 30 anni dal sisma del 1980: analisi e provocazioni corsare
di Lucio Garofalo
In questi giorni non mancano le manifestazioni ufficiali per celebrare solennemente, alla presenza delle autorità istituzionali, il trentennale del terremoto che il 23 novembre 1980 sconquassò il Sud Italia con un’intensità superiore al 10° grado della scala Mercalli e una magnitudo pari a 6,9 della scala Richter. Una scossa interminabile, durata 100 secondi, fece tremare l’arco montuoso dell’Appennino meridionale, radendo al suolo decine di paesi dell’Irpinia e della Lucania e decimando le popolazioni locali. A 30 … Continua
Da tempo esiste oggettivamente un’allarmante vertenza in Irpinia, che si estrinseca in una serie di gravi emergenze di natura ambientale, sociale, economica e politica. Si pensi anzitutto alla cosiddetta “emergenza demografica”, cioè al calo inarrestabile della popolazione irpina, provocato non solo dalla drastica diminuzione delle nascite, ma anche dal nuovo fenomeno dell’emigrazione giovanile, di tipo intellettuale. Tali fattori concorrono allo spopolamento crescente dei paesi irpini, tranne pochi casi virtuosi ma isolati, che appaiono in controtendenza grazie al flusso di lavoratori immigrati extracomunitari o provenienti da altre province, soprattutto dall’hinterland napoletano.… Continua
QUANDO AVEVAMO PAURA DEI GIUDICI (di Livio Pepino, da Il manifesto del 21,10,2010)
La giustizia continua ad essere l’ossessione del presidente del Consiglio e, per questo, è diventata uno snodo fondamentale del dibattito politico, sempre più condizionato dalle vicende giudiziarie del cavaliere di Arcore. Della pericolosità e degli effetti eversivi di questa ossessione, che sta scardinando il nostro stato di diritto, si è detto ormai ripetutamente. È giunto, peraltro, il momento di allargare l’orizzonte e di provare a riflettere più in generale sulle modifiche intervenute nel sistema giustizia e nel … Continua
Come volevasi dimostrare. Alla prima verifica parlamentare i finiani sono rientrati puntualmente nei ranghi, come era prevedibile. Dopo aver abbaiato nel periodo estivo, muovendo accuse (senza dubbio giuste) contro Berlusconi, criticando apertamente il suo modo di intendere la politica e i rapporti di governo, gestiti alla stregua di un’azienda, è bastata la minaccia di elezioni anticipate, pronunciata dalla voce del padrone, per metter loro la museruola. L’asprezza degli attacchi sferrati dai finiani (cito su tutti il più agguerrito, Fabio Granata) faceva immaginare chissà cosa, invece la polemica si è spenta … Continua
“Siamo il vostro imprevisto, la variabile non contemplata nei vostri calcoli.
Veniamo da lontano, e abbiamo lo stesso sogno che animava i contadini insorti nel 1525 in Germania: omnia sunt communia – visto che vi piace il latino.
Emettete pure le vostre sentenze. Noi voliamo più in alto.