Categoria: Attualità

mag 18 2012

Oreste Scalzone commenta su radio blackout la rivendicazione della FAInformale

 

Abbiamo raggiunto nella sua casa di Parigi Oreste Scalzone per commentare con lui il testo della rivendicazione della F.A.I. in relazione all’attentato di Genova all’ a.d. di Ansaldo Nucleare Adinolfi. 
http://radioblackout.org/2012/05/oreste-scalzone-sul-comunicato-f-a-i/
 
E’ sempre penoso rilevare, in queste occasioni, la trita retorica politica e massmediatica volta a vendere una ricostruzione degli anni della lotta armata come un’epoca di terrore generalizzato e diffuso, quando invece è pacifico che se in quegli anni l’aria era irrespirabile per qualcuno lo era certo per le classi dirigenti e l’apparato tecnico-intellettuale e massmediatico che … Continua
mag 17 2012

W la FAI, quella vera [di Luciano Lanza, sul giornalaccio delle procure]

riceviamo e pubblichiamo

Questo articolo verrà pubblicato nel prossimo numero di A – rivista anarchica. Ci fa specie che è stato anticipato da quello che probabilmente è il peggiore giornale italiano: Il Fatto Quotidiano, pappagallo in entrambi i sensi delle procure. Valpreda si sta rivoltando nella tomba nel leggere che dei sedicenti anarchici, tra l'altro a lui vicini al tempo del suo arresto, scrivono in un giornale che da sempre sposa in ogni situazione (da Berlusconi agli anarchici, dal 15 ottobre alla mafia) la tesi ufficiale degli inquirenti. Continua

mag 05 2012

Jason Read: “Occupy approfondisca l’elaborazione teorica”

 

il manifesto 2012.05.04 –  pag 10 CULTURA
 
 
JASON READ
Il futuro sacrificato sull'altare del debito
 

INTERVISTA – ANNA CURCIO, GIGI ROGGERO 

 
Un'intervista al filosofo autore di un fortunato saggio su «Micro-Politics of Capital». La solitudine di una generazione dopo che l'esplosione della bolla speculativa delle lauree ha radicalizzato la competizione per accedere al mercato del lavoro
Nel profondo Maine, ora governato da un aggressivo rappresentate del Tea Party, ci sono almeno una ventina di inziative che hanno assunto il nome di Occupy. Tra queste,

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mar 24 2012

Scioperi e blocchi stradali in tutta Italia [link aggiornati al 4 maggio]

 

 


News e comunicati: TERRITORI | FABBRICHE | FOTO


4 maggio 2012

Friuli. 4 ore di sciopero nei comprensori dell'Alto Friuli ed Udinese e Bassa friulana, al quale ha aderito la Uilm della provincia di Udine. Nella stessa giornata avrà luogo un presidio davanti alla prefettura di Udine. L'iniziativa sarà preceduta da una conferenza stampa che avrà luogo il 2 maggio presso la camera del lavoro di Udine.

 

 

27 aprile 2012

 Pisa. Corteo e sciopero di due ore

 Rovigo. Sciopero di 4 ore

23 aprile

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mar 16 2012

L’onore e il sacrificio al tempo del regime dei banchieri (di Michele Fabiani)

 

L’ONORE E IL SACRIFICIO

Fissazioni ataviche dell’autoritarismo al tempo del regime dei banchieri

 

 

tratto dall'ultimo nero del Seme Anarchico

http://www.anarchaos.org/2012/03/e-uscito-il-numero-6-marzo-2012-del-seme-anarchico/

 

Nel pensiero autoritario, sin dalle sue origini più profonde, giocano un ruolo fondamentale i concetti di “onore” e di “sacrificio”. L’onore per la tribù, per la patria, per l’esercito… Dal concetto di onore discende direttamente il concetto di sacrificio: la tribù che fa il sacrificio umano, l’estremo sacrificio per la patria, ecc.

Interessante, sul piano socio-antropologico prima che politico, osservare come tali concetti si adeguino ai … Continua

mar 15 2012

Pasolini e il movimento No Tav (di Lucio Garofalo)

 

Una bieca circostanza, solo apparentemente marginale, che si inquadra nel profilo della vertenza sorta in Val di Susa e che ha destato in me una reazione di scandalo, al di là della dura repressione scatenata contro il movimento No TAV, si riferisce al tentativo di strumentalizzazione e mistificazione ideologica del pensiero di Pier Paolo Pasolini compiuto da alcuni esponenti prezzolati dell’informazione nazionale. Alludo a quanti hanno provato a distorcere e strumentalizzare in modo indegno e disonesto una posizione assunta da Pasolini molti anni fa, il 16 giugno 1968, quando … Continua

feb 23 2012

Giafranco Caselli, la storia di un controrivoluzionario in un paese disgraziato (di Paolo Dorigo)

 

tratto dal sito
www.paolodorigo.it
 
LA STORIA DI UN PAESE DISGRAZIATO
23-2-2012
di Paolo Dorigo
 
 
è vero, la Storia è cambiata in peggio 2 volte, anzi tre, in soli 40 anni.
La prima volta, quelli come Giancarlo Caselli poterono esultare: tra il 28 gennaio 1982 e il mese
successivo, dimostrarono agli italiani che sì, si poteva battere il “terrorismo” rosso, usando bene la tortura e
l’acqua salata; con questo si affermava la borghesia, impossessatasi oramai oltre che dello Stato, anche del
Partito della classe operaia (il … Continua
feb 21 2012

“Vogliamo rovesciare la dittatura senza passare dalla parte dell’imperialismo” Intervista ad Ossamah al-Tawel [seconda parte]

 

La verità sulla rivolta in Siria (seconda parte)

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«Vogliamo rovesciare la dittatura senza passare dalla parte dell’imperialismo»
Intervista ad Ossamah al-Tawel (seconda parte

Campo Antimperialista: Quando e come, dopo la rivolta di Daraa, l’opposizione in esilio iniziò a riorganizzarsi?

Ossamah al-Tawel: Subito dopo le prime manifestazioni a Daraa. Tieni conto che Haytham Manna, presidente del Comitato siriano per i diritti, nonché il presidente del Comitato dei diritti umani scandinavi, è di Daraa.

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feb 21 2012

Siria. Intervista ad Ossamah al-Tawel: “vogliamo rovesciare la dittatura senza passare dalla parte dell’imperialismo” [prima parte]

 

La verità sulla rivolta in Siria

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Dall’arrivo di Bashar alla scintilla di Daraa
Intervista ad Ossamah al-Tawel (prima parte)

Ossamah è membro del Comitato esecutivo del Coordinamento siriano per il cambiamento democratico (Cscd), l’ala democratica e rivoluzionaria del vasto e diviso campo delle opposizioni siriane. Il Cscd vanta legami solidi con la base popolare della rivolta siriana, di cui i Comitati di coordinamento locale sono la spina dorsale. Il CSCD, mentre segue una linea di opposizione intransigente al

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feb 11 2012

Difendiamoci dalla finanza di Andrea Papi

dal numero di febbraio di A – Rivista Anarchica

 

Se si aspira a una diffusa condizione di vita giusta, equa e solidale sta diventando sempre più necessaria la sovversione, nel senso letterale di mettere sotto sopra. E se si cominciasse dal fare a meno delle banche?

 

La rapina finanziaria che stiamo subendo è un elemento strutturale del sistema di dominio in atto e diventa inderogabile ipotizzare tecniche di resistenza per difenderci da una simile sistematica aggressione. Vediamo perché.
Questa volta hanno messo in campo “er mejo”, un governo … Continua

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