mag
17
2013
La “diaria”, il M5S e il proletariato
Il Movimento 5 Stelle non sembra reggere alla prova di alcuni fatti. Vediamo il perché.
A pochi mesi dal successo elettorale il movimento di Grillo si avvia verso un’implosione auto-distruttiva. L’idea di sostituire la politica con la critica di costume collassa di fronte al fatto che gli eletti del M5S non sono asceti, bensì persone emerse dal corpo del moderno proletariato, che mantengono uno status di bisogno materiale. Tutta la storia della “diaria”è impregnata del cinismo del “capo”. Grillo, inconsapevole … Continua
mag
16
2013
Sulla controversa questione del “diritto di anonimato sul web”
Detesto la saccenteria, l’arroganza, la supponenza dei numerosi “soloni” della politica, sparsi a livello locale e nazionale. I quali pretendono di impartire lezioni dall’alto, predicando bene e razzolando male, in alcuni casi predicando male e razzolando peggio.
Essi ignorano, tra le altre cose, che il diritto all’anonimato è una peculiarità caratteristica della comunicazione tramite il web, una prerogativa lecita ed intrinseca alla natura stessa di Internet, che è una rete virtuale indubbiamente anarcoide, ma è evidente che costoro non amano, … Continua
apr
21
2013
Il ricompattamento del sistema nel segno di Napolitano
Appare evidente che ha vinto l’astuta strategia di Berlusconi, mentre gli altri (chi più chi meno) si sono rivelati o confermati dei dilettanti allo sbaraglio. La rielezione di Giorgio Napolitano alla presidenza della Repubblica è il risultato “machiavellico” di un accordo consociativo, o “inciucio”, raggiunto tra PD e PDL per la costituzione di un supergoverno in perfetta continuità con le politiche seguite negli ultimi tempi, in modo particolare con le direttive impopolari ed antipopolari imposte dall’UE al proconsole Monti.
Siamo stati … Continua
apr
13
2013
Che i grillini fossero dei poveri imbecilli non avevamo alcun dubbio. Oggi però, possiamo esibirne la prova scientifica. Al netto delle polemiche su eventuali taroccamenti del voto della base, esso è tanto più indicativo se si accetta la sua veridicità.

Cominciamo con il Gran Pezzo di Stato n° 1: Romano Prodi.
Senza andare indietro ai tempi del sequestro di Aldo Moro, dove l'eroe a 5 stelle si armò per una seduta spiritica, nella speranza che il fantasma di De Gasperi indicasse il covo dove era tenuto prigioniero il leader … Continua
apr
13
2013
L’insostenibile leggerezza dello spread
“Lo spread , la detestata spia del costo del debito, continua a sgonfiarsi fino a sotto i livelli di prima delle elezioni dall'esito più surreale nella storia repubblicana. La Borsa nel frattempo sta registrando segnali di ottimismo. Nell’ultimo anno, mentre il lavoro e le imprese vivevano la più grande devastazione registrata in tempo di pace, il principale listino di Milano è positivo: chi avesse investito un anno fa, oggi starebbe guadagnando un invidiabile 6,7%”. E’ un breve estratto di un editoriale apparso ieri sul Corriere on-line… Continua
apr
11
2013
Ormai le persecuzioni e le vessazioni di Equitalia contro i lavoratori sono diventate un fatto all’ordine del giorno. Ed è altrettanto evidente che si tratta di azioni aggressive e spregiudicate perpetrate da un’agenzia statale di vera e propria usura istituzionalizzata.
Purtroppo, se i cittadini sono inermi è perché ogni singola vertenza con Equitalia resta confinata sul piano squisitamente tecnico, ma la questione è di natura prettamente politica per cui andrebbe affrontata in termini politici, organizzando iniziative pubbliche e corali contro Equitalia, sempre più forte con i deboli e sempre più … Continua
mar
31
2013
Siamo al Golpe!
L'esperienza del governo Monti non seriva solo a rimettere i conti in ordine, a spese dei più poveri, per grantire i crediti alla borghesia finanziaria internazionale. Il governo Monti è stato anche, e forse domani diremo: soprattutto, un'avangurdia golpista nel tentativo di rovesciare ogni parvenza democratica liberale. Naturale evoluzione del governo Monti è ora il governo degli esperti. Dieci saggi, che ricordano il regime dei filosofi nella Repubblica di Platone.
Alla faccia dei poveri cretini che ancora credono nella Cosituzione e che la difendeno…la Costituzione repubblicana è … Continua
mar
30
2013
Replica ad un Dirigente Scolastico
Di recente ho letto un post scritto da un Dirigente Scolastico, il quale oppone una serie di obiezioni critiche alle mie esternazioni sull’autonomia scolastica. Onestamente, confesso di aver riscontrato spunti interessanti e validi per sviluppare ed approfondire ulteriormente il mio ragionamento. Per cui provo ad esplicitare meglio le mie posizioni.
Sarà probabilmente dovuto al caso o alla mala sorte, diciamo pure così, ma sta di fatto che, malgrado il mio intervento lasciasse trasparire una pessima immagine della scuola, numerosi colleghi hanno esplicitamente approvato il
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mar
25
2013
L’autonomia dai “presidi-manager”
Nella mia carriera professionale ho incontrato soprattutto due generi di capi d’istituto.
La prima categoria, forse la più diffusa nel mondo della scuola, è quella del preside “hitleriano”, o dispotico, che gestisce l’istituzione in modo autocratico e verticistico, scambiando l’autonomia scolastica per una tirannide individuale e considerando i rapporti interpersonali in termini di supremazia e subordinazione. Questa figura di preside non ama affatto le norme e le procedure democratiche, scavalca gli organi collegiali ed assume ogni decisione in maniera oltremodo arbitraria e discrezionale senza consultare quasi
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mar
20
2013
http://www.radiocane.info/la-logistica-e-potere-sulla-lotta-dei-facchini-delle-cooperative/
In alcuni nodi della macchina capitalista s’intrecciano fili che mostrano uno spaccato estremamente significativo per comprenderne la trama.
Così è per l’intermondo della logistica. Luogo di transito della circolazione infinita della merce, snodo essenziale nel sistema di produzione postfordista e delle forme odierne d’estrazione del plus-valore. Punto di congiunzione tra le nuove infrastrutture della movimentazione merci (Tav, autostrade, bretelle, cinture…) e le cattedrali del consumo e della distribuzione. Luogo intermedio dei flussi con una sua specifica forma intermedia di sfruttamento del lavoro: l’apparato criminale delle cooperative. Punto … Continua