Categoria: Green Anarchy

apr 01 2013

La metropoli e il linguaggio (di Michele Fabiani)

Sono passati quasi 6 anni da quando scrissi Distruggere le città. Forse dovrei dire, da quando cominciai a scrivere. Dato che quello scritto rimase incompleto, interrotto dall’operazione repressiva del 23 ottobre 2007. Nonostante incompleto e nonostante marginale, sul piano quantitativo, rispetto ad altre cose di cui mi sono occupato, Distruggere le città è di gran lunga il testo che più ha suscitato interesse e critiche, osservazioni e polemiche. Ad esempio, ogni volta che vado a presentare il libro Sperimentiamo l’Anarchia, il capitolo terzo, Distruggere le città appunto, riempie … Continua

set 18 2011

Un cantiere da demolire, ovvero: la notte porta consiglio (di Sonia Savioli)

Il testo che segue è tratto dall’omonimo capitolo del libro di Sonia Savioli Il Possente coro (Edizioni Era Nuova, Perugia, 2011). Il racconto parla di un bambino che fugge da un città grigia e puzzolente per unirsi, con altri bambini, ad una bizzarra combriccola composta da elfi, streghette, fatine e altri personaggi fantastici che vivono nei boschi e cercano di difenderli. Per informazioni, scrivere alla casa editrice: lungara@tiscali.it

Non vogliamo incitare nessuno alla demolizione di cantieri, a meno che voi non siate degli elfi o delle steghette dei boschi…

 

Quando … Continua

ago 17 2011

Dichiarazione davanti al tribunale federale di Bellinzona (di Luca Bernasconi, Costantino Ragusa, Silvia Guerini Ragusa)

Il 22 luglio 2011 il Tribunale Federale Penale di Bellinzona ha condannato Costantino Ragusa a 3 anni e 8 mesi, Luca Bernasconi a 3 anni e 6 mesi e Silvia Guerini a 3 anni e 4 mesi per atti preparatori d’incendio, trasporto illegale e occultamento di materiale esplosivo.

 

Questa dichiarazione è stata letta dagli imputati in aula durante un’udienza del processo tenutosi nel luglio 2011 in Svizzera.

 

I tre erano stati arrestati il 15 aprile del 2010 nei pressi di Zurigo durante un controllo stradale, sospettati di un Continua

lug 25 2011

L’ipotesi cibernetica (daTiqqun n. 2, 2001) – terza parte

Abbiamo diviso, per comodità, questo lungo articolo in tre parti. In questa terza ed ultima parte, capitoli da VIII a XI,  si prospetta infine una possibile opposizione, una strategia di sabotaggio del mondo che l’ipotesi cibernetica sta costruendo. E’ questa la parte più preziosa del lungo articolo, quella che invita a pensare e ad agire creativamente ma ben tenendo presente con che cosa si ha a che fare.

VIII

 

“Siamo carenti anche di quella generosità, di quella indifferenza al destino che, in mancanza d’una grande gioia, è dovuta … Continua

lug 23 2011

L’ipotesi cibernetica (da Tiqqun n. 2, 2001) – seconda parte

Abbiamo diviso, per comodità, questo lungo articolo in tre parti. In questa seconda parte (capitoli da V a VII) viene trattata la totale subalternità della “sinistra” al progetto cibernetico, il suo costituirsi in opposizione di sua maestà nel suo spingersi (anche con modalità “ribellistiche”) verso la richiesta di efficienza e democrazia “cittadinista”, zelante avanguardia della cibernetica futura.

V

 

“L’ecosocietà è decentralizzata, comunitaria, partecipativa. La responsabilità e l’iniziativa individuale esistono veramente. L’ecosocietà si basa sul pluralismo delle idee, degli stili e delle condotte di vita. Conseguenza: uguaglianza e giustizia … Continua

lug 21 2011

L’ipotesi cibernetica (da Tiqqun n. 2, 2001) – prima parte

Abbiamo diviso, per comodità, questo lungo articolo in tre parti. In questa prima parte (capitolida I a IV) viene affrontata l’ipotesi cibernetica, le sue origini, il suo sviluppo, il suo costituirsi nell’unico mondo possibile, pensabile e desiderabile, all’insegna del controllo e della trasparenza.

NOTA DEL TRADUTTORE

Invio in allegato un lungo articolo da me tradotto e apparso in francese su “Tiqqun” n. 2 del 2001. Invito chiunque fosse interessato a farne l’uso che desidera conservando, divulgando, pubblicando e migliorando ove possibile. Non sono un traduttore professionista ma un dilettante che … Continua

giu 24 2011

Dal “Discorso sull’origine della disuguaglianza” di Rousseau all’anarco-primitivismo di Zerzan (di Michele Fabiani)

tratto da

scuolaumbra.blogspot.com

 

 La natura come entità statica e il mistero della sua negazione

La forza di un mito come quello del cosiddetto peccato originale, con le sue traslitterazioni in epoche e luoghi diversi, indica quanto sia altrettanto forte il problema che con la sua narrazione prova a risolvere: come si spiega l’emergenza della storia come negazione di un essere quasi parmenideo, statico, perfetto, autosufficiente, come solitamente viene inteso il concetto di natura?

La risposta biblica è drammatica: un errore, un peccato, una impertinente volontà di

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nov 13 2010

Civiltà libertarie del neolitico (8.000 a.C. – 2.000 a.C.). Una grande lezione per il nostro futuro (di Ario Libert)

Tutti i parametri attribuiti teoricamente ad una comunità libertaria dai maggiori teorici antiautoritari sono stati presenti in un’ampia fascia di civilizzazione sull’intero pianeta per l’intero neolitico: assenza di classi sociali, di Stato, di eserciti, di guerre, violenza nei rapporti tra i sessi, verso i bambini e gli animali. Eppure sono proprio i settori culturali e politici progressisti che mostrano di ignorare profondamente questa vasta era profondamente ed autenticamente umana, i libertari soprattutto…Continua

ott 07 2010

Intervista a Zerzan:”La civilizzazione non è uno sviluppo naturale inevitabile. Guardare più in profondità di 200 anni” (a cura degli utenti del forum di anarchaos)

Intervista a Zerzan:
 

“La civilizzazione non è uno sviluppo naturale inevitabile. Guardare più in profondità di 200 anni”.


a cura degli utenti del forum di anarchaos


Questa intervista è nata in maniera spontanea e libertaria sul forum di anarchaos. L’occasione è la presenza in Italia di John Zerzan per un giro di presentazioni del libro “Liberi dalla civiltà”, di Enrico Manicardi, con la prefazione dello stesso Zerzan. Le domande, le traduzioni, i contatti con Zerzan si sono sviluppate in maniera completamente spontanea dagli utenti del forum o da Continua

feb 14 2010

Intervista a John Zerzan: "bisogna distruggere l'apparato tecnologico"

Intervista effettuata dal periodico spagnolo Diagonal a John Zerzan fonte:http://diagonalperiodico.net/Hay-que-destruir-el-aparato.html
traduzione: Culmine

Mercoledì 10 febbraio 2010 – Numero 119

DIAGONAL: In una recente intervista hai detto che stanno venendo fuori delle posizioni che mettono efficacemente in discussione la modernità e il progresso. Qual è la tua opinione sul movimento della decrescita e sulla sua capacità di risposta alla crisi economica globale?
JOHN ZERZAN:
Un paio d’anni fa, a Barcellona, si è tenuta una discussione considerevole, in particolare da parte di gruppi francesi di questa tendenza. Alcuni aspiravano ad integrarsi nel … Continua

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