Appello degli anarchici di Odessa al mondo della criminalità di questa città
Gli anarchici nella Rivoluzione Russa (Ucraina)
Questo articolo era stato scritto per Umanità nova, previo accordo con la redazione, lo scorso 4 febbraio. Poi censurato.
L’appello è ovviamente provocatorio e, sono certo, non solo non convincerà nessuno al boicottaggio verso questo documentario realizzato per “RAI LA STORIA SIAMO NOI”, ma forse stimolerà qualcuno, incuriosito, a guardarselo.
Le prime note sono coinvolgenti e il clima è certamente affascinante per un anarchico, proprio per questo, però, il video risulta ancora più deludente nel suo … Continua
L’ERODOTO DEGLI ANARCHICI
Austriaco nato a Neuwaldegg, nel 1865, studente di filologia e della lingua celtica, fu senza dubbio uno dei primi individui a raccogliere le pubblicazioni di quegli anarchici che le autorità e la stampa dell’epoca consideravano come dei criminali. Perché prima di lui, non vi era storia degli anarchici così come non ve ne era delle donne e di altre minoranze. Prima di Max Nettlau, infatti, gli storici, non si interessavano assolutamente all’anarchismo: non lo vedevano come un movimento sociale ma come una accozzaglia di malfattori.
Inoltre, … Continua
Islam e anarchia. Un paradosso da conoscere
Henri Gustave Jossot, Leda Rafanelli, Hakim Bey. Tre figure così diverse tra di loro, accomunate dalla convivenza tra idealità anarchiche e religione musulmana.
tratto da
(A) rivista anarchica
anno 41 n. 363
giugno 2011
Accostare anarchia ed islam sembra un esercizio impossibile. Nulla di più distante pare immaginabile (islam, in arabo, significa “sottomissione”). Eppure non è così, nella storia dell’anarchismo ci sono state persone che in momenti diversi hanno provato a lasciar dialogare queste due prospettive e ci sono riuscite. Certo
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L’opera fotografica di Margaret Michaelis è stata a lungo una sconosciuta. Non è che dopo la sua morte nel 1985 che delle esposizioni sono state presentate al pubblico, in particolare all’Australian National Gallery di Canberra nel 1988 e nel 2005 e all’Istituto di Valencia di arte moderna a Valencia in Spagna nel 1998. La sua vita fu movimentata. Le sue migliori fotografie furono realizzate in Spagna durante un breve periodo (1932-1937). I suoi fotomontaggi sono una molto bella illustrazione di quest’epoca … Continua
Oye, oye, -me dijo-, si destruismos iglesias y queremo desterrar la religión católica de la mente de las gentes, no queramos hacer de los ateneos nuevas iglesias y una religión de la anarquia.
(Abel paz, Viaje al pasado)
Diego Camacho Escámez (alias Abel Paz), nato nel 1921 ad Almería, in Andalusia, a sei anni si trasferisce a Barcellona presso uno zio militante della CNT.
Nel 1932 entra nella Escuela Natura (una struttura pedagogica libertaria seguace di Francisco Ferrer), del Clot, un rione operaio della capitale catalana. Entra nelle Juventudes Libertarias … Continua
Articolo inviato da Pralina
Nato ad Altenkessel (regione della Saar, Germania) il 4 marzo 1939, da Alfonso “Libero” Fantazzini, partigiano anarchico bolognese, muratore, e Bertha Heinz, operaia.
Horst significa “rifugio” e questo nome è scelto dal padre, rifugiato politico.
Il padre Libero riesce ad occuparsi a malapena della sua famiglia, costretto in una condizione di eterno latitante, ricercato delle polizie fasciste di mezza Europa, Gestapo compresa.
Trascorre i primi anni della sua vita nella Germania martoriata dalla guerra, nel 1945 il suo ritorno in Italia. Bologna è stata distrutta dai … Continua
Intervista a cura di Tiziana – del 2001
D. Qual è al momento la tua situazione giudiziaria e quando prevedi di poter uscire dal carcere almeno in semilibertà?
R. Al momento la mia scarcerazione dovrebbe verificarsi nel 2022, anno più o meno. Nella classificazione delle tipologie penso d’essere stato inserito nella categoria “dinosauri e tartarughe”. Credo che, più che di comitati di liberazione dell’area anarchica, di me dovrebbe interessarsi il WWF, sezione “specie in via d’estinzione… “.
Questa situazione assurda é venuta a determinarsi tramite l’applicazione, in modo restrittivo, del … Continua
Max Stirner è lo pseudonimo di Johann Caspar Schmidt, che nasce a Bayeruth nel 1806 e muore a Berlino nel 1856. Figlio di un intagliatore di flauti, sulla sua vita si sa ben poco. Finite le scuole trova impiego, dal 1839, come insegnante in una scuola privata per fanciulle di famiglie agiate, il Lehr und Erzihungs Anstalt fur hohere Totcher di Madame Gropius, situata a Berlino. Il 1° Ottobre del 1844, a 38 anni, abbandona l’impiego. Nello stesso mese l’editore Wigand di Lipsia, a cui faceva capo il radicalismo politico … Continua
Renzo Novatore, pseudonimo di Abele Ricieri Ferrari, nasce ad Arcola (La Spezia) il 12 Maggio 1890 da una modesta famiglia di contadini. “Il soldato del sogno”, fu filosofo, poeta e combattente libertario.
Già a diciannove anni, è “titolare” di un fascicolo presso il Casellario Politico Centrale. Aderisce all’anarchismo nel 1908. Individualista e anticlericale, con una decina di suoi compagni fra il 15 e il 16 Maggio 1910 appicca il fuoco al Santuario di Nostra Signora degli Angeli in quel di Arcola. Per questa azione viene spiccato un mandato di cattura … Continua
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