giu 24 2010

E’ morto Fabrizio Reali Roscini

Ieri, 23 giugno 2010, è morto Fabrizio Reali Roscini. Ricoverato dopo giorni di violenta diarea, disidratato, è stato colpito dopo qualche ora da un malore, probabilmente un embolo. Si è recato all’ospedale forse troppo tardi, diceva che disgustava tutte le istituzioni e che non voleva nemmeno le ASL e gli ospedali.

Sempre socievole e allegro, amico di tutti, una persona molto buona e altruista, ma spesso apparentemente controversa, ha vissuto una vita non sempre facile, fra alti e bassi, con mille soddisfazioni e mille difficoltà. Una vita complessa, densa di avvenimenti, difficile da ricostruire dai diversi ricordi degli amici e dei conoscenti. Una vita combattiva, arrabbiato contro il mondo e contro le sue ingiustizie.

E’ stato da molti conosciuto anche a causa dell’operazione Brushwood, quando venne arrestato insieme ad altri 4 giovani spoletini, accusato di terrorismo. Dopo due settimane di carcere e una di domiciliari è stato liberato: il PM Manuela Comodi e i ROS che hanno rovinato la vita a lui e alla sua famiglia non avevano nemmeno le prove per chiedere un rinvio a giudizio, come se lo sono portato via lo hanno risbattuto in mezzo alla strada, senza nemmeno una lira di risarcimento.

Fabrizio era un anarchico convinto, in questi 44 anni di vita non ha avuto una militanza continua, ma è sempre stato un anarchico, dentro e fuori. Siamo certi di non fare, dicendo ciò, alcuna strumentalizzazione. Sono stati proprio i familiari a desiderare di porre solla sua bara la bandiera rossa e nera, simbolo dell’anarchia. Hanno creduto, così facendo, di rispettare nella maniera più consona la sua volontà.

Domani ci sono i funerali. Per chi volesse dargli l’ultimo saluto, l’appuntamento è alle 10 e 30 alla Chiesa dei Cappuccini. Ci mancherà tantissimo.

Gli amici, i fratelli, i compagni, i comunisti e gli anarchici che in questi anni hanno avuto il piacere di conoscerlo del Comitato 23 ottobre, di Casa Rossa, del Comitato antirazzista di Spoleto, dell’RdB-USB



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