L’anarchia oltre la rosa di fuoco. La radice dei sindacati anarchici barcellonesi (di Fulvio Caporale)
L’anarchia oltre la rosa di fuoco. La radice dei sindacati anarchici barcellonesi
Nel 1906 a Barcellona un gruppo di sindacalisti in rappresentanza di socialisti, anarchici sindacalisti, anarchici rivoluzionari e repubblicani decise di pianificare una nuova strategia sindacale per contrastare lo sfruttamento selvaggio e senza regole del lavoro degli operai che in quegli anni non aveva quasi tutela giuridica. La nuova strategia prevedeva uno stato embrionale di federazione anarchica chiamata Solidaridad Obrera che sarebbe stata la fonte organizzativa e programmatica del più importante sindacato anarchico dell’epoca, fondato nel 1910.
La Solidaridad Obrera però non era un sindacato anarchico infatti per alcuni anni, fra infinite lotte, ha rappresentato una difficile sintesi di ideologie e politiche sindacali, rappresentative del conflitto fra anarchici, socialisti e repubblicani che ha caratterizzato la storia sociale spagnola fino alla conclusione della Guerra civile del ‘39. Qualche anno fa ho deciso di approfondire la storia di questa nascita e del suo tormentato sviluppo e per farlo mi sono trasferito a Barcellona dove ho trovato alcuni archivi diligentemente organizzati che mi hanno permesso di accedere ai giornali di quegli anni; inoltre sono riuscito a parlare con alcuni anarchici che avevano vissuto e combattuto durante la Guerra civile e che a loro volta avevano conosciuto i sindacalisti che si erano battuti per primi per introdurre l’anarchismo nel tessuto sociale e lavorativo della Barcellona di inizio secolo. Il libro che ne è venuto fuori si intitola Il sogno anarchico. Storia dei sindacati anarchici a Barcellona negli anni della loro prima formazione: 1906-1915, editore Acquaviva e ricostruisce la storia dei conflitti interni alla federazione sindacale ma anche le aspre lotte fra sindacalisti, proprietari di fabbriche e politici locali raccontando gli scioperi, i congressi, le manifestazioni e gli scontri che si sono susseguiti in un periodo storico ricchissimo di vicende sociali. L’unico motivo vero per cui ho scritto il libro e ho cercato poi di farlo pubblicare è perché le vicende, spesso tragiche, di molti rivoluzionari sono scomparse dalla pubblicistica spagnola e ovviamente italiana lasciando un ricordo più vivo della Guerra civile che delle sue radici. Infatti la Guerra civile spagnola ha rappresentato un momento importantissimo per la realizzazione concreta di molte istanze anarchiche ma la nascita della Solidaridad Obrera e della Cnt hanno rappresentato un laboratorio fondamentale per la maturazione di quelle istanze. Oggi l’anarchismo spagnolo e quello italiano combattono per temi e scopi simili ma poche persone sanno a quali identità storiche si rifanno e quali contributi hanno dato al pensiero rivoluzionario.
Fulvio Caporale


