Perché i giustizialisti di sinistra urlano per un avviso di garanzia per un membro del governo e invece non parlano quando il capo dei ROS Ganzer viene condannato a 14 anni? (di Michele Fabiani)
Perché i giustizialisti di sinistra urlano subito per un avviso di garanzia per un membro del governo e invece non parlano, né chiedono dimissioni, quando il comandate del ROS dei Carabinieri Ganzer viene condannato a 14 anni per spaccio di stupefacenti?
Il 22 agosto sono stato ospite alla XX Festa operaia e libertaria di Spoleto, inviato a parlare in un interessantissimo dibattito, la cui discussione ruotava intorno al seguente quesito: Perché i giustizialisti di sinistra urlano subito per un avviso di garanzia per un membro del governo e invece non parlano, né chiedono dimissioni, quando il comandate del ROS dei Carabinieri Ganzer viene condannato a 14 anni per spaccio di stupefacenti?
Non avevo un discorso scritto, ma dato l’interesse che ha suscitato sia il dibattito sia il mio intervento particolare, mi è stato chiesto di scrivere “qualcosa” su quello che avevo detto.
In primo luogo l’occasione mi ha permesso di ringraziare, per la prima volta pubblicamente, Valerio Bruschini (Cobas) e Fabio Faina (Sinistra ecologia e libertà), al di là delle posizioni e delle organizzazione politiche di riferimento abbastanza lontane dalle mie, per il coraggio e la solidarietà nei mie confronti che hanno dimostrato, in alcuni casi anche ricevendo pressioni e minacce, come Fabio ha ricordato in particolare nel corso del suo intervento.
Al di là delle premesse, nel merito vi sono alcune cose dette da chi mi ha preceduto che non condivido. In particolare credo che nessuno degli intervenuti abbia risposto alla domanda-tema del dibattito. Compreso l’intervento scritto di Salvatore Lo Leggio (Micropolis) che non era presente e che generosamente ha inviato. Si è parlato del capo dei Ros Ganzer, si è parlato dei suoi 14 anni di condanna per spaccio di stupefacenti, si è parlato del fatto che la condanna richiesta dal PM era addirittura di 27 e comprendeva l’importo di 199 kalashnikov, 2 lanciamissili, 4 missili e munizioni (un armamentario da colpo di stato!!!) da cui non è stato assolto ma semplicemente prescritto, si è parlato dell’operazione Brushwood, si è ribadita la solidarietà nei confronti delle “vittime” (compreso il sottoscritto che, ribadisco, ringrazia), si è ricordato il ruolo di Ganzer in quell’operazione, si è ricordato che Ganzer è stato condanno proprio per aver organizzato finte operazioni di polizia, si è vagamente parlato dello strano fenomeno “giustizialismo” e dell’ancor più strano fenomeno “giustizialismo di sinistra”, ma nessuno ha risposto a quel “perché” : perché i giustizialisti di sinistra urlano subito per un avviso di garanzia per un membro del governo e invece non parlano, né chiedono dimissioni, quando il comandate del ROS dei Carabinieri Ganzer viene condannato a 14 anni per spaccio di stupefacenti?
Nessuno degli intervenuti ha dato una risposta pratica e teorica su quel “perché”. Per rispondere alla domanda bisogna, secondo me, scomporre i suoi termini; perché non possiamo capire di cosa stiamo parlando se non capiamo cosa significano le singole parole. Chi sono i giustizialisti? Chi sono i giustizialisti di sinistra? Come mai in Italia esistono i giustizialisti di sinistra? Perché ce l’hanno col governo? Chi è Ganzer? Perché in Italia esiste uno come Ganzer? E solo infine: perché i giustizialisti di sinistra urlano subito per un avviso di garanzia per un membro del governo e invece non parlano quando il comandate del ROS Ganzer viene condannato a 14 anni per spaccio di stupefacenti?
I giustizialisti sono coloro che sottomettono la politica alla legalità. Per loro la legge è sempre giusta e la lotta politica deve essere combattuta fra chi rispetta la legge (i buoni) e chi secondo loro la viola (i cattivi). Il giustizialismo è un movimento chiaramente reazionario: la sinistra – compresa quella riformista, moderata, cattolica, paternalistica – è storicamente sempre stata dalla parte del povero che ruba il pane e contro il gendarme che lo prende per un orecchio e lo mette in carcere. Se potessimo chiedere a un socialista moderato come Turati cosa ne pensi di proposte come quella di Grillo e di Di Pietro di vietare a chi ha precedenti penali di fare politica si sarebbe profondamente indignato: questo avrebbe privato il Partito Socialista di inizio Novecento di operai arrestati durante gli scioperi, di contadini che avevano disertato la guerra, di intellettuali condannati per i loro articoli e i loro libri.
Ma allora come è possibile che esistano dei giustizialisti di sinistra? Secondo quanto ci ha scritto Salvatore, molto semplicemente, non è possibile: Di Pietro non è di sinistra, Veltroni neppure, Grillo nemmeno, meno che mai Travaglio che lo dichiara pubblicamente affermando che in un paese “occidentale normale” i suoi valori sarebbero stati di destra ma che in Italia è costretto a buttarsi da questa parte perché la destra italiana è piena di corrotti, mafiosi e puttanieri mentre un vero uomo di Destra deve rispettare la Legge (un posizione simile a quella del post-fascista Fini). Salvatore inoltre aggiunge che chiedere le dimissioni di un ministro che “intrallazza” con la mafia o di un Presidente del Consiglio pieno di processi non è giustizialismo e nemmeno sinistra: è quello che dovrebbe fare qualsiasi forza democratica.
Questa risposta però è molto semplicistica e io non la condivido. Innanzi tutto perché non ci fornisce alcuna analisi, e se non fai un’analisi della realtà perdi. Non a caso, la sinistra di cui Salvatore e Fabio fanno parte è stata spazzata via dal parlamento da questa nuova “cosa” giustizialista. Se loro si vogliono consolare dicendo “questa non è vera sinistra” facciano pure. A me, che sono anarchico, non può bastare. In secondo luogo, non mi basta il concetto che chiedere le dimissioni di un governo corrotto è il minimo che possa fare una forza democratica. Ribadisco: sono anarchico, non democratico. Il governo deve essere cacciato a colpi di scioperi e di proteste di massa, non a colpi di avvisi di garanzia. Vi volete consolare dicendo “questa non è vera sinistra”? Fate pure. Che però queste siano forze di opposizione è appurato.
Faccio un esempio semplice e allo stesso tempo quasi incredibile. Avevo personalmente proposto agli organizzatori della Festa di invitare qualcuno che non la pensasse come “noi” così da rendere più equo, ma anche più frizzante, il dibattito. Avevo proposto di invitare alla Festa un esponente regionale dell’ANM. Ma la mia proposta è stata presa come una provocazione e non è stata accolta. Infatti lo era: sapete chi è il massimo esponente dell’ANM in Umbria? Manuela Comodi. Il PM che ci ha arrestato, il PM che ha accolto alla lettera (errori di battitura compresi) quanto scrivevano i Ros dello spacciatore Ganzer. Ebbene si: il capo di quelli che Berlusconi definisce i “giudici comunisti” è la stessa persona che ci ha messo in galera e che ora gestisce su posizioni durissime e intransigenti il processo in Corte d’Assise. E’ la stessa persona che ha arrestato Fabrizio Reali senza nemmeno un briciolo di prove. La stessa persone che non ha avuto il coraggio di chiederne il rinvio a giudizio, temendo un’ovvia assoluzione, ma non ha avuto nemmeno la coerenza di riconoscere la sua innocenza e archiviare il caso. Lo ha lasciato nel limbo di chi non sta più in carcere ma non è assolto, di chi è indagato ma non vedrà mai il processo in cui spazzare via le accuse. In questo limbo Fabrizio è morto, senza una parola di scuse né una lira di risarcimento. Questa persona rappresenta l’ANM in Umbria! Sono felice che Salvatore dica che non è di sinistra, fatto sta che la sinistra con questi sanguinari forcaioli ci è alleata. Questa sanguinaria forcaiola era ad esempio al comizio della CGIL durante l’ultimo sciopero generale a predicare contro le politica del governo in materia di giustizia. E sotto quel palco c’erano molti di voi, e in passato moltissime volte ci sono stato anche io.
E non finisce qui. Che dire della “rossa” PM milanese Ilda Bocassini (un altro mito della sinistra giustizialista per aver sostenuto l’Accusa in alcuni processi contro Berlusconi) quando va ad arrestare studenti, operai e perfino sindacalisti FIOM accusando di essere dei “neo-brigatisti”?
E se per caso questa persona si dovesse alle prossime elezioni candidare con l’Italia dei Valori di Di Pietro non voglio sentire rotture di coglioni che se mi astengo aiuto Berlusconi. Votare per chi mi ha messo in galera non ci riesco proprio!
Prendiamo un altro esempio che non mi riguarda, così da evitare di fare il “caso umano” e la parte della “vittima”. Prenderò un esempio di una persona che politicamente è molto lontano da me, ma che comunque è stata vittima della “giustizia” oltre che dei giustizialisti: il leader dei centri sociali napoletani Caruso. Caruso è stato massacrato ai vari vaffa-day di Beppe Grillo, sui giornali giustizialisti e nella campagna elettorale di Di Pietro perché aveva un indagine in corso. Questo massacro mediatico-giudiziario ha contribuito a far scomparire la sinistra che lo candidava dal parlamento (un contributo ovviamente lo ha dato anche la politica vergognosa di Prodi, ma questo è un altro discorso). Il “povero” Caruso era accusato infatti di far parte di una associazione sovversiva la cui finalità terroristica consisteva nell’organizzare manifestazioni contro il G8 e altri incontri dei (pre)potenti della Terra. Un gruppo terroristico che organizzava cortei!!! Un’accusa a dir poco fascista! Ecco il volto vergognoso di Travaglio, Grillo e Di Pietro! Che schifo! Ovviamente dopo pochi giorni dal voto Caruso è stato assolto. Il PNF (partito nazionale forcaiolo) aveva ormai raggiunto il suo scopo.
Ma perché in Italia esistono i giustizialisti di sinistra? La risposta è allo stesso tempo generale e contingente. La risposta generale è che le esperienze rivoluzionarie dello scorso secolo si sono rivelate fallimentari e che quindi si è aperto un vuoto politico in cui inserirsi. Ma un partito come l’IDV, nonostante ciò, esiste solo in Italia. In nessun altro paese del mondo al posto della sinistra radicale esiste un partito che ha come obbiettivo fondamentale espellere dalla politica chi ha i precedenti penali. Ad esempio in Grecia in quel vuoto si sono inseriti gli anarchici, o per citare movimenti lontani dal mio, in Francia il Nuovo Partito Anticapitalista che ha l’8% (il suo equivalente italiano, per intenderci, è sinistra critica che ha meno di un decimo dei consensi) o i Verdi. Come mai in Italia quel buco teorico e politico lo hanno preso i giustizialisti?
La risposta contingente riguarda quindi solo l’Italia. In Italia il vuoto lasciato dalle ideologie e dalle “scienze” rivoluzionarie lo hanno preso i giustizialisti a causa di alcuni fattori occasionali come la corruzione eccessiva dei governanti, il ruolo delle mafie e il loro sostegno alla DC prima e al centro-destra poi, la moralità del Capo del governo, ecc.
Quale soluzione? Rielaborare una teoria e una prassi rivoluzionaria adeguata che sappia dare agli sfruttati dei nostri giorni una speranza libertaria di emancipazione. Ma purtroppo qui mi devo fermare, non essendo il tema del nostro dibattito.
Appurato che esistono dei giustizialisti di sinistra e che ci fanno decisamente schifo possiamo chiederci perché non dicono nulla sulla condanna del generale Ganzer. Innanzi tutto perché il capo dei Ros è anche lui un uomo di “sinistra” (tra mille virgolette). Non a caso uno dei suoi più feroci rivali in parlamento era Cossiga.
Il Generalissimo mentre sbatte in galera per un anno quelli che come me disturbavano il potere, senza processo, rimane invece al comando di un importantissimo corpo militare, anche dopo il processo e la condanna a 14 anni. Senza farsi, per inciso, un solo giorno di galera. La richiesta era di 27, ma il traffico di armi non passa, perché prescritto. Come mai è stato prescritto? Perché ha avuto un processo lentissimo, un’indagine di 7 anni e ben 29 udienze preliminari. Con questi tempi il vecchio militare può dormire sonni tranquilli: verrà prescritto prima dei prossimi due gradi di giudizio da tutte le accuse, o creperà prima di vecchiaia. Tanto per fare un paragone, io ho avuto un udienza preliminare di poche ore e dopo pochi minuti di camera di consiglio il GUP mi ha rinviato a giudizio insieme ad altre 3 persone con una sentenza di 12 pagine! Neanche fosse stato Speedy Gonzales, il topo più veloce del Messico!!! (Lo stesso giudice che non ha sottoscritto la richiesta di arresto per gli esponenti della Cricca e della P3 per incompatibilità, a proposito di giustizialismo “a targhe alterne”!!!!!!!!!). Ebbene Ganzer di udienze preliminari ne ha avute 29.
Ma un giustizialista non dovrebbe stare sempre dalla pare della Legge? Allora perché quando un ministro riceve un avviso di garanzia Di Pietro strilla, Grillo manda affanculo a destra e a manca, Travaglio scrive, ma niente hanno detto né scritto su un uomo che importa armi e droga, organizza finti raid per accrescere la sua carriera, si infiltra nelle organizzazioni criminali e malgrado ciò continua a comandare il ROS?
La risposta è molto più semplice di quanto si immagini. Non solo è una risposta semplice, è anche bellissima: per fortuna non è possibile essere coerentemente giustizialisti. E sapete perché? Perché la Giustizia non esiste, così come non esiste alcuna Idea perfetta, trascendente e assoluta. Il tentativo di imporre nel Reale un tale concetto Ideale fallirà sempre, sia che venga da destra o da sinistra. La “giustizia”, la legge, è sempre la legge delle classi dominanti. E’ sempre la legge dei Berlusconi, ma anche dei Marchionne, dei Di Pietro e dei Ganzer. E’ la loro legge di parte, la loro legge di classe. Pretendere che valga per Ganzer come per Fabrizio è un’idiozia. Neanche un comico come Grillo la proporrebbe nei suoi spettacoli; e infatti è stato zitto al riguardo: sia al riguardo di Ganzer, sia al riguardo di Fabrizio e degli altri imputati, malgrado gli fosse stato scritto da alcuni familiari.
Siccome non esisterà mai una legge giusta e uguale per tutti, noi dobbiamo lottare contro tutte le leggi e chi le scrive. E non strillare se chi le scrive poi le viola. Se Ganzer avesse ricevuto lo stesso trattamento di Fabrizio o viceversa, avrebbe potuto dimostrare che l’ipotesi anarchica è sbagliata e che può esistere una legge giusta. Da anarchici, ringraziamo sentitamente i carnefici Ganzer, Comodi, i Ros, i giustizialisti di sinistra incredibilmente silenziosi, per averci ricordato, anche in questa occasione, di stare dalla parte giusta.
Michele Fabiani


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