mar
28
2012
Appello degli anarchici di Odessa al mondo della criminalità di questa città
Gli anarchici nella Rivoluzione Russa (Ucraina)
Documenti libertari. Federazione degli anarchici di Odessa, Appello degli anarchici di Odessa al mondo della criminalità di questa città, 1919.
tratto da
Ai ladri e agli scassinatori!
Il soviet della Federazione degli anarchici di Odessa si rivolge a voi con una richiesta e un avvertimento. Noi vi consideriamo come il prodotto delle maledette condizioni del regime di sfruttamento e di violenza, create dalla borghesia che sta per il momento unicamente con le bande pagate dagli ufficiali delle guardie bianche con le baionette straniere.
Se la borghesia soffre per la vostra attività, tanto peggio per essa. Raccoglie quanto essa stessa ha seminato, e il nostro compito non è di proteggerla.
Nella nuova società comunista, nella lotta per crearla a cui chiamiamo a partecipare il proletariato di Russia e del mondo intero, tutto sarà di tutti, non vi sarà proprietà privata, non vi saranno né ricchi né poveri, non vi sarà allora posto per i furti e gli scassi.
Nella nostra lotta contro il capitalismo e il potere, che dura da molti anni, i migliori figli, i più preziosi della nostra classe di diseredati e di sfruttati hanno posto le loro teste nei cappi dei capestri e sui ceppi, e ora nei plotoni d'esecuzione. In nome del santo compito della liberazione dei lavoratori, per il quale sono caduti e cadono i nostri compagni, per mano dei carnefici nel fiore delle loro forze e della loro salute, il soviet della Federazione degli anarchici propone che tutti cessino immediatamente i vergognosi misfatti, che hanno avuto luogo ultimamente nei vostri ranghi, che si smetta di abusare della memoria degli eroi rivoluzionari, e di chiedere denaro in nome degli anarchici.
Allo stesso tempo il soviet della Federazione degli anarchici avverte coloro tra di voi, che non hanno più nulla da rispettare, che non reagiscono più agli appelli degli operai e dei rivoluzionari; che continueranno ad effettuare delle estorsioni a nome dell'anarchismo che essi non sono per noi nient'altro che dei parassiti, dei borghesi, che non si preoccupano che di una cosa: riempirsi le tasche ancora di più. Avvertiamo costoro per l'ultuma volta che la dimostrazione dell'abuso del nostro nome significherà per essi essere fucillati sul posto da noi.
Federazione degli anarchici di Odessa.
Pubblicato in: Shtirboul, Anarkhiskoe dvijenie v period krizisa rossiskoy tsivilizisatstii (konets XIX-1 tchervert XXvv); [Il movimento anarchico nel periodo di crisi della civiltà russa (fine del XIX secolo e primo quarto del XX)], Omsk ,Università pedagogica di Stato, 1998, p. 49.
[Traduzione di Ario Libert]



una boccata di ossigeno per un anarchico classista , sovietista come me
che durezza…. non credo proprio di essere d'accordo.
Concordo con barbaccia. Durante la fase rivoluzionaria il criminale che persiste nel suo operato va considerato un controrivoluzionario. La punizione dovrà essere proporzionale alla gravità del gesto. Non è bello ma non ci sono alternative.
bakunin in qualche suo scritto noto , in proposito della delinquenza in una società liberata , si esponeva prefigurando , per chi non voglia stare nel consorzio umano ed anzi lo danneggi spregiudicatamente , la libera caccia pari a come egli e la sua cultura ottocentesca trattavan gli aninmali da soma …… il bakunin non Arscinov
Bel post e bel problema si apre: che fare?
Vlafjm dice che è troppo duro, però la Russia in quegli anni era alla fame…come ci si comporta con un ladro che rischia di mandare a monte la rivoluzione?
Non ho risposte solo domande…
In un pezzo di Memorie di un rivoluzionario V. Serge racconta della tristezza nel viso di due anarchici russi che avevano consegnato ai comunisti un paio di "bianchi" (o ladri?ora non ricordo bene…) ben sapendo che a questi sarebbe come minimo toccato il carcere. Serge racconta quest'episodio per evidenziare che di fronte ai fatti concreti certi principi (no al carcere) vacillano e quindi bisognerebbe esser pronti e preparati in modo da dare risposte immediate quando si presenterà l'occazione.
Io credo che bisogna sempre rimanere umani, quindi le punizioni dovranno esser proporzionali agli errori compiuti. Nel caso del post si racconta di ladruncoli che spacciandosi per anarchici derubano la povera gente. In questo caso si tratta di considerare queste azioni come veri e propri atti controrivoluzionari da punire, ahimè, molto duramente…
il fatto che molte persone a domande essenziali sull anarchia riuspondono solo con altre domande. ci vogliono risposte. la mia è che non sarò MAI dalla parte degli sbirri.